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Castello (reli di) à Oppède dans le Vaucluse

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Vaucluse

Castello (reli di)

    Rue du Chapitre
    84580 Oppède
Château dOppède
Château restes du
Château restes du
Château restes du
Château restes du
Château restes du
Château restes du
Château restes du
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Château restes du
Château restes du
Château restes du
Château restes du
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Château restes du
Château restes du
Château restes du
Château restes du
Crédit photo : Véronique PAGNIER - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Prima menzione di Oppede
1274
Passaggio sotto autorità pontificia
1391-1403
Occupazione di Benedetto XIII
1409
Seduta di due anni
1545
Massaggio del Vaudois
1731
Terremoto distruttivo
1925
Monumento storico
1940-1945
Gruppo artistico di Oppede
2014
Inizio dell'attuale restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello (restri di): per ordine dell'8 luglio 1925

Dati chiave

Benoît XIII (Pedro de Luna) - Antipapapa (1394-1423) Fuggì dal castello nel 1403.
Jean Maynier - Barone d'Oppede (1495-1558) Responsabile del massacro dei Vaudois (1545).
Rodrigo de Luna - Neve di Benedetto XIII Rafforza la fortezza nel 1409.
Bernard Zehrfuss - Architetto (1911-1996) Portate il gruppo di artisti durante la guerra.
Consuelo de Saint-Exupéry - Moglie di Antoine de Saint-Exupéry Membro del gruppo Oppede (1940-1942).
Jean-Jacques Lohier - Ristorante attuale ristorante Riapertura del progetto dal 2014.

Origine e storia

Il castello di Oppede, oggi in rovina, è un vestigio medievale situato sulle alture del villaggio arroccato da Oppede-le-Vieux, nel Vaucluse. Ranked a Historic Monument nel 1925, fu un luogo strategico durante i conflitti tra i papi di Avignone e i signori locali, soprattutto durante il Grande Scisma dell'Occidente. Il suo graduale abbandono dal XVII secolo, seguito da un devastante terremoto del 1731, ridusse le sue strutture allo stato dei resti, in parte utilizzata come cava di pietra fino al XIX secolo.

Nel XI secolo, Oppede apparve nei testi in una forma legata alla parola oppidum, designando una città fortificata gallica. Il castello divenne un problema durante la Crociata di Albigois, passando sotto l'autorità pontificia nel 1274. Nel XIV secolo, fu occupata dalla strada Bernardon de la Salle, poi dalle truppe di Raimond de Turenne, prima di accogliere l'antipapo Benedetto XIII (Pedro de Luna), che fuggì attraverso una finestra nel 1403. La fortezza fu poi rafforzata da Rodrigo de Luna, nipote di Benedetto XIII, prima di tornare ai papi dopo un assedio di due anni.

Nel XVI secolo, il castello fu concesso alla famiglia Maynier, di cui Jean Maynier, barone di Oppede, era noto per aver orchestrato il massacro del Vaudois du Luberon nel 1545, causando 3.000 morti. Baronia passò poi al Forbin-Maynier fino alla Rivoluzione. Abbandonato alla fine del XVII secolo, il castello fu definitivamente rovinato dal terremoto del 1731. Le sue pietre servono poi a costruire edifici nella pianura, dove la popolazione gradualmente si calma, permettendo Oppede-le-Vieux di spopolare.

Nel XX secolo, il sito attrasse artisti refrattari durante la seconda guerra mondiale, come la band di Oppede (1940-1945), guidata dall'architetto Bernard Zehrfuss. Questi intellettuali e artisti, tra cui Consuelo de Saint-Exupéry, restaurano parzialmente edifici rovinati. Oggi, i resti del castello sono stati restaurati dal 2014 da Jean-Jacques Lohier, come parte di una sponsorizzazione partecipativa per riaprire il sito al pubblico.

Recenti scavi archeologici, soprattutto intorno al Collège Notre-Dame-Dalidon, hanno rivelato manufatti antichi e medievali, come un silo del primo Medioevo e una colonna romana riutilizzata. Queste scoperte illuminano l'antica occupazione del sito, segnata da tracce romane (altitudine a Mercurio, monete) e una vicina via domitica. Il castello, simbolo delle lotte di potere in Provenza, rimane una testimonianza architettonica dei conflitti religiosi e politici che hanno segnato la regione.

La leggenda locale dice che l'antipapa Benedetto XIII fuggì dal castello da un portico vertiginoso, aiutato dal diavolo. Questo aneddoto illustra il carattere mistico e tumultuoso della storia di Oppede, tra fatto papale, resistenza locale e declino progressivo. Oggi, il sito, nel processo di riabilitazione, attira visitatori per il suo panorama e il suo patrimonio storico, cercando di riconnettersi con il suo passato medievale.

Collegamenti esterni