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Castello à Pieusse dans l'Aude

Castello

    3 Place du Concile Cathare
    11300 Pieusse
Proprietà privata
Château
Château
Château
Château
Crédit photo : --Pinpin 09:07, 25 May 2006 (UTC) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1700
1800
1900
2000
1140-1145
Costruzione del castello
1225
Consiglio Cathar
1229
Assegnazione a Louis IX
1791
Vendita come un bene nazionale
14 février 1989
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello (causa C 4): Ordine del 14 febbraio 1989

Dati chiave

Guilhabert de Castres - Vescovo di Tolosa Presieduto il Consiglio Cathar del 1225.
Benoît de Termes - Vescovo di Razès Ordinato al Consiglio Cathar.
Bernard Roger - Figlio del Conte di Foix Il castello fu dato a Luigi IX nel 1229.
Louis IX (Saint-Louis) - Re di Francia Rattacha Pieusse al vescovo di Narbonne.
Monseigneur Dillon - Arcivescovo di Narbonne Ultimo proprietario ecclesiastico prima del 1791.

Origine e storia

Castello di Pieusse, situato nel dipartimento di Aude in Occitanie, è un edificio medievale costruito tra il 1140 e il 1145 durante il regno di Luigi VII il Giovane dai Conti di Foix. Questo castello, caratterizzato da una massiccia dungeon difensiva, è stato teatro di eventi significativi, in particolare il Consiglio di Cathar del 1225, dove cento perfetti, guidati da Guilhabert de Castres, vescovo di Tolosa, hanno deciso di creare la diocesi di Razès. Benoît de Termes è stato ordinato vescovo di questa nuova diocesi.

Nel 1229 Bernard Roger, figlio del conte di Foix, diede il castello al re Luigi IX, che lo attaccò alla diocesi di Narbonne. Il monumento rimane sotto l'influenza degli Arcivescovi di Narbona fino alla Rivoluzione francese. Venduto come proprietà nazionale nel 1791, divenne una proprietà privata e fu parzialmente trasformato in una casa e dipendenza agricola. Il dungeon, ancora in piedi fino al primo piano, conserva notevoli elementi architettonici, come finestre geminiate con capitelli intagliati e sedute in pietra.

Il castello di Pieusse è noto anche per il suo pozzo, che ha permesso di nutrire il villaggio in caso di assedio. Secondo la tradizione locale, questo pozzo avrebbe ospitato un tesoro nascosto dal vescovo Dillon, ultimo presidente degli Stati Generali della Linguadoca e Arcivescovo di Narbonne, durante la Rivoluzione. L'edificio, classificato come monumento storico nel 1989, presenta tracce di decorazioni dipinte del XIII secolo, tra cui soffitti a pavimento decorati con motivi geometrici e vegetali.

Oggi, anche se il castello è una proprietà privata non aperta alla visita, i suoi resti, tra cui la parete nord e la dungeon, rimangono visibili dal villaggio di Pieusse. Questi elementi dimostrano la sua importanza strategica e storica, in particolare nel contesto dei conflitti religiosi del Medioevo e della crociata contro gli Albigoi.

Fonti storiche menzionano anche che Pieusse era la sede di una baronia tra cui i villaggi di Alaigne e Routier. Il seigneury ha riferito all'arcivescovo di Narbonne, che ha esercitato alta, media e bassa giustizia lì. Guy de Lévis, seigneur di Mirepoix, nominò ufficialmente Pieusse agli arcivescovi di Narbona nel 1229, per ordine di Saint-Louis, consolidando così il suo status ecclesiastico fino alla Rivoluzione.

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