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Castello à Pagny-le-Château en Côte-d'or

Côte-dor

Castello

    1 Rue de la Chapelle
    21250 Pagny-le-Château
Château
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Crédit photo : Bertrand GRONDIN → (Talk) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1203
Confisca e resa a Guglielmo di Vienna
1295
Fief de Philippe de Vienne
1530
Ricostruzione di Philippe Chabot
1551
Imprigionamento di Gaspard de Tavanne
1595
Piling delle truppe di Biron
1636
Costruzione della cappella
1670
Riparazioni di Marie de Lorraine
1675
Acquistato da Luigi XIV
1774
Istruzione del castello
1919
Classificazione della cappella
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La cappella: classificazione per decreto del 7 marzo 1919

Dati chiave

Eudes III - Duca di Borgogna Confisca di terra nel 1203.
Guillaume de Vienne - Signore Beneficiario Ricevi Pagny nel 1203.
Philippe de Vienne - Signore di Pagny Tenere il feudo nel 1295.
Philippe Chabot - Ammiraglio di Francia Ricostruì la casa nel 1530.
Gaspard de Tavanne - Lega imprigionata Tenuto nel 1551 per il fidanzamento.
Cardinal de Givry - Sponsor religioso La cappella fu costruita nel 1636.
Marie de Lorraine - Proprietario restrittivo Lavorare nel 1670 prima della vendita.
Louis XIV - Re acquisitore Acquisire il castello nel 1675.

Origine e storia

Il castello di Pagny-le-Château, situato nell'attuale Borgogna-Franche-Comté, fu inizialmente una fortezza signorile menzionata nel XIII secolo. Nel 1203, Eudes III di Borgogna confisca le terre oltre il Saône al signore di Vergy prima di consegnarle a Guglielmo di Vienna. Nel 1295, Filippo de Vienne, discendente di questa linea, tenne Pagny-la-Ville e la sua isola nel feudo del duca Robert. Queste prime tracce rivelano l'importanza strategica del sito, legata alle rivalità feudali e al controllo delle vie fluviali come il Saône.

Nel XVI secolo, il castello subì una grande fase di ricostruzione. Nel 1530 Philippe Chabot, ammiraglio della Francia, costruì il corpo principale della casa, segnando il culmine architettonico del sito. Tuttavia, le guerre religiose hanno avuto un impatto duraturo sulla zona: nel 1551 Gaspard de Tavanne è stato imprigionato lì per il suo coinvolgimento nella Lega cattolica. Nel 1595, le truppe del maresciallo Biron saccheggiarono il cortile, illustrando la violenza che poi scosse la zona. Questi eventi accelerano il declino della fortezza, già indebolito dai conflitti.

Il XVII secolo vide un tentativo di conservazione parziale. Nel 1636 il cardinale di Givry eresse una cappella, mentre Marie de Lorraine intraprese le riparazioni nel 1670. Cinque anni dopo, Luigi XIV acquisì il castello per suo figlio, duca di Vermandois, ma l'edificio fu infine distrutto nel 1774. In quella data, restava solo la torre di Vienna e la cappella, descritta come "magnifica" da Abbé Court Sword. Oggi, solo stampelle, annessi ristrutturati e questa cappella – classificata come monumento storico nel 1919 – testimoniano questo passato.

La cappella, anche se spogliata di gran parte della sua decorazione scolpita e mobili, conserva un valore eccezionale patrimonio. Alcuni pezzi importanti e sparsi sono ora al Museo del Louvre e al Museo di Filadelfia. La sua classifica nel 1919 sottolinea la sua importanza storica e artistica, nonostante le trasformazioni sperimentate nel XIX secolo. Le fossate, ancora visibili sotto la vegetazione, richiamano l'impronta difensiva originale del castello.

Situata all'uscita nord-ovest del villaggio, sulla riva est di RD 34a, la cappella castrale incarna l'ultima vestigia di un ensemble signeuriale mancante. La sua storia riflette gli sconvolgimenti politici e religiosi della Borgogna, tra il potere ducale, i conflitti nazionali e i cambiamenti architettonici. Il sito, ora ridotto ad un indirizzo simbolico (1 Rue de la Chapelle), rimane un marcatore del patrimonio medievale e rinato dalla Gold Coast.

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