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Castello di Allegre-les-Fumades à Allègre-les-Fumades dans le Gard

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Gard

Castello di Allegre-les-Fumades

    Hameau d'Allègre
    30500 Allègre-les-Fumades
Château dAllègre-les-Fumades
Château dAllègre-les-Fumades
Crédit photo : Viragekev - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1700
1800
1900
2000
1163
Prima menzione di castrum
1211
Parchment di Philippe Auguste
1313
Omaggio a Guillaume de Randon
1314
Transizione a Budos
XVIIe siècle
Castello in rovina
25 juillet 1997
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Rovine del castello, la recinzione e l'ex habitat (Box B 901 a 912): iscrizione per ordine del 25 luglio 1997

Dati chiave

Bernard Pelet - Barone d'Alès Lord Suzerain nel 1163.
Guillaume de Randon - Lord Dominant nel 1313 Prendi il tributo delle coseignori.
Famille de Budos - Signori di Allegor (XIV-XVII) Tenere la seigneury fino a quando non è spento.
Henriette de Budos - Duchessa di Montmorency Antenato del Principe di Conti, successivamente proprietario.
Sophie Aspord-Mercier - Archeologo Dirige gli scavi e gli studi sul sito.

Origine e storia

Il castello di Allègre, menzionato nel 1163 come Castrum de Alegrio, fu un feudo condiviso tra diverse famiglie nobili sotto la sovranità del vescovo di Uzès. Nel 1211, una pergamena di Philippe Auguste confermò questa cosaigneurie Languedociana, dove i cavalieri che scommettevano (coseigneurs) rendevano omaggio al vescovo. Il signore di Portes deteneva i diritti di alta e bassa giustizia, compresa la pena di morte, e risiedeva in una delle torri. Questo complesso sistema rifletteva le dinamiche feudali del Midi medievale, dove il potere era spesso frammentato tra diverse linee.

Nel 1313 Guglielmo di Randon, il signore dominante, ricevette il tributo di otto coseigneurs, comprese le famiglie di Naves, Jourdan, o Allegor. Un anno dopo, la signoria passò nelle mani della famiglia Budos, che lo tenne fino al XVII secolo. Il castello, già in rovina a quel tempo, cambiò le mani: ereditato dal principe di Conti (discendente di Henriette de Budos), fu venduto nel 1780 a Jacques-Marcellin-Denis de Bérard, Visconte de Montalet. I resti, occupati dai contadini fino al 1910, mostrano una continua occupazione nonostante il loro graduale declino.

Architettonicamente, il castrum ha coperto 1,5 ettari a 275 metri sul livello del mare, offrendo una vista mozzafiato sui Cevennes e Mont Bouquet. Tra le sue caratteristiche spiccano una cappella romanica dell'XI secolo, un portico del XIV e XV secolo, e un complesso palettiale a strapiombo, che riunisce sale di guardia, spazi abitativi e magazzini. La casa Loubier, antica torre dell'XI secolo, fu abitata fino al 1906. Gli scavi archeologici, compresi quelli guidati da Sophie Aspord-Mercier, hanno rivelato due secoli di costruzione e resti sepolti.

Il sito, accessibile da due percorsi storici (uno che passa attraverso il villaggio rovinato, l'altro utilizzando l'antica via reale da Uzès a Saint-Ambroix), illustra l'importanza strategica dei castrum medievali. Queste fortezze servirono sia come un rifugio, un centro amministrativo e un simbolo di potere per i signori locali. La torre sud, affacciata sulla scogliera, e la torre nord-est con notevoli attrezzature, evidenziano il carattere difensivo del sito. Le rovine, classificate come Monumento Storico nel 1997, sono ora protette da un'associazione dedicata alla loro conservazione.

Il castello di Allegre incarna le specificità del feudalesimo Languedoc: una cosaigneuria condivisa, la giustizia locale esercitata dai pari, e l'architettura adattata ai conflitti del Medioevo. Il suo graduale abbandono, accelerato dalla vendita del 1780 e dalla diserzione finale nel 1910, lo rese un silenzioso testimone dei cambiamenti sociali e politici della regione, dalle crociate albigesiche alla Rivoluzione francese.

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