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Castello di Ardelay aux Herbiers en Vendée

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Vendée

Castello di Ardelay

    19 Rue du Donjon
    85500 Les Herbiers
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Château dArdelay
Crédit photo : Selbymay - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Xe siècle
Costruzione iniziale
1547
Carburante fatale
XVe siècle
Dungeon di pietra
1687
Vendita ad Ammiraglio di Herbiers
26 décembre 1927
Classificazione monumento storico
1984–1988
Restauro importante
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Donjon d'Ardelay: registrazione per ordine del 26 dicembre 1927

Dati chiave

André de Vivonne (1452–1532) - Senéchal de Poitou Rafforza il castello sotto Luigi XI
François de Vivonne (mort en 1547) - Signore di Ardelay Assassino in duello prima di Enrico II
Charles de Vivonne (1525–1586) - Cavaliere dello Spirito Santo Fedele a Enrico III
Henri François des Herbiers de L’Estenduère (1682–1750) - Ammiraglio di Francia Proprietario navale nel 1687
François VI de La Rochefoucauld (1613–1680) - Duca e moralista Proprietario legato a Madame de Lafayette

Origine e storia

Il castello di Ardelay, situato sull'ex comune di Ardelay (oggi integrato con gli Herbiers a Vendée), è l'ultima vestigia di un insieme fortificato medievale. Costruito su una mottetta castrale del X secolo, si è evoluta da una struttura in legno a un castello in pietra con una doppia recinzione che comprende chiesa e cimitero. I primi signori conosciuti, le famiglie di Pareds e poi di Chantemerle, diedero alla signoria il matrimonio con Jean de Brosse nel XV secolo.

Il lignaggio della Vivonne ha segnato profondamente la storia del castello. André de Vivonne (1452–1532), Sénéchal de Poitou e Chamberlain dei re Luigi XI a Francesco I, lo fecero un feudo strategico. I suoi discendenti, come François de Vivonne (morto nel 1547 durante un famoso duello), o Charles de Vivonne (chevalier dell'Ordine dello Spirito Santo nel 1586), rafforzarono il suo ruolo militare. Nel 1635 la châtellenie passò nelle mani della famiglia Couhé, poi fu venduta nel 1687 all'ammiraglio Henri François des Herbiers de L-Estensière, un eroe navale del XVIII secolo.

Il castello poi conosceva diversi proprietari, tra cui l'Escouubleau de Sourdis e il Jousbert du Landreau. Trascurato nel XIX secolo, è stato acquistato dal comune di erbier nel 1984. Un importante restauro (1985-1988), finanziato dallo Stato, dalla regione Pays de la Loire, dal dipartimento di Vendée e dal comune, ha salvato la dungeon e i suoi dintorni. Da allora, è sede di mostre e ha beneficiato di illuminazione a basso consumo energetico, che è stata inaugurata nel 2010.

Architettonicamente, il castello combina una dungeon quadrata del XV secolo, simbolo del potere medievale, con elementi rinascimentali come il corpo della casa. Il suo moat, restaurato ponte levatoio e monumentali camini ricordano il suo duplice uso: fortezza e residenza signorile. Classificato un monumento storico nel 1927, illustra l'evoluzione dei castelli nella Vendee Bocage, tra difesa e prestigio.

La sua storia riflette i sconvolgimenti politici in Francia, dalle guerre di religione (seduta di Angoulême sostenuta da Charles de Vivonne) alla Fronde (collegamenti con il Rochefoucauld, vicino a Madame de Lafayette). Il coinvolgimento delle comunità locali nella sua conservazione lo ha reso un simbolo del patrimonio, ora aperto al pubblico per eventi culturali.

Collegamenti esterni