Primo ingresso scritto XIe siècle (≈ 1150)
Citata nella cartulare di Marmoutier (*L. de Alvers*)
XIVe–XVe siècles
Possessione di Champlais
Possessione di Champlais XIVe–XVe siècles (≈ 1550)
Guyon e Jacques de Champlais seigneurs d'Auvers
janvier 1871
Corte Marziale
Corte Marziale janvier 1871 (≈ 1871)
Convocati per spiare in Soulgé-sur-Ouette
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Guyon de Champlais - Signore degli Auvers (XIV secolo)
Membro della nobile famiglia Breton
Jacques de Champlais - Signore degli Auvers (XV secolo)
Holder della terra con suo fratello
Origine e storia
Lo Château d'Auvers, situato nel comune di Bonchamp-lès-Laval (Mayenne, Pays de la Loire), è menzionato dall'XI secolo sotto il nome di L. de Alvers nella cartulare dell'Abbazia di Marmoutier. Era un seigneury vassallo dei feudi di Hauterive e Marboué, soggetto all'obbligo simbolico di un paio di guanti bianchi. Questo status riflette la sua integrazione in una rete feudale locale, segnata da alleanze e da doveri consueti.
Nel XIV e XV secolo, la terra di Auvers era di proprietà della famiglia di Champlais, originario della Bretagna e fondata a Mayenne. Guyon e Jacques de Champlais, signori del luogo, possedevano anche terre vicine come Souvré. Le loro armi araldiche — argento con tre guli, sormontate da tre aquile di sabbia — attestano il loro prestigio. Il castello rimase un centro di potere, come testimonia l'installazione di una corte marziale nel gennaio 1871, che condannò due abitanti di Soulgé-sur-Ouette a morte per spionaggio.
Fonti scritte, compresi gli archivi dell'Ospedale Lavale e del Chartrier d'Hauterives, confermano l'importanza amministrativa e giudiziaria del sito. Il nome Auvers si evolve nel corso dei secoli (fino al XVIII), riflettendo le trasformazioni linguistiche e sociali della regione. Il castello, combinato con fattorie come il Grand e Petit-Auvers, illustra la dualità tra residenza signorile e agricoltura a Mayenne.
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