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Castello di Ogny en Côte-d'or

Côte-dor

Castello di Ogny

    20 Rue Saint Guillaume
    21320 Marcilly-Ogny

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1311
Primo ingresso scritto
1451
Forte castello attestato
1620
Ricostruzione di Vincent Robelin
XVIe siècle
Danni durante le guerre di religione
1845
Stato di gioco nel XIX secolo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Guillemette (épouse de Bonami de Satenay) - Proprietario in 1311 Da il castello a Perronet il Vertuous.
Perronet le Vertueux - Acquirente nel 1311 Bourgeois Dijonnais, nuovo proprietario.
Anthoine de Colombier - Signore del castello nel 1451 Menzionato come proprietario del "castel fort".
Vincent Robelin - Signore di Ogny e ricostruttore Costruito nel 1620.

Origine e storia

Castello di Ogny, situato nella frazione di Ogny a Marcilly-Ogny (Côte-d'Or), è menzionato per la prima volta nel 1311 come una casa forte. Fu poi ceduto da Guillemette, moglie di Bonami de Satenay, a Perronet il Vertuoso Digione borghese. Questo trasferimento segue un patrimonio di famiglia, Guillemette avendo ricevuto la sede della sorella Jeannette Pèlerin. Questo primo documento attesta la sua esistenza medievale, anche se la sua forma esatta in quel momento rimane sconosciuta.

Nel 1451, il sito fu descritto come un "forte chastel" appartenente ad Anthoine de Colombier. Questa menzione conferma il suo ruolo difensivo durante il tardo Medioevo. Durante le guerre di religione, il castello è stato occupato da Huguenots, che ha organizzato un sermone lì. Fu aiutato dalle truppe della Lega cattolica e subì danni parziali, richiedendo la ricostruzione nel secolo successivo.

La grande ricostruzione ebbe luogo nel 1620 sotto l'impeto di Vincent Robelin (morte 1635), signore di Ogny e presidente del Parlamento di Digione. Ha costruito l'edificio con quattro torri pendenti e ha aggiunto una colomba quadrata, così come i comuni. Nel XVII secolo, il castello perse il suo carattere puramente difensivo: la torre nord-est divenne un padiglione residenziale, mentre la torre sud-orientale ospita la colomba. Un corpo di casa è attaccato alla torre nord-ovest, estendendo tutto a ovest.

Nel XIX secolo (1845), la casa forte originale rimase solo una piattaforma rettangolare affiancata da quattro torri, una delle quali scomparve. Il fosso secco, tenuto su tre lati, è attraversato da un ponte a pelo a est. Il sito comprende anche un giardino botanico (buis, hostas, peonies), un pozzo monumentale, un forge, e un colombacote rotondo di 900 bulloni, mostrando la sua evoluzione verso una vocazione agricola e paesaggistica.

Oggi, il Castello di Ogny illustra le trasformazioni architettoniche di una fortezza medievale in una residenza signorile e poi in una tenuta rurale. Il suo piano misto ( elementi difensivi e arrangiamenti del XVII-XVII secolo) e le sue dipendenze (comandi, colombecote) lo rendono un esempio rappresentativo del patrimonio castrale della Borgogna, segnato da conflitti religiosi e adattamenti alle esigenze locali.

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