Tributo feudale alla corona 1399 (≈ 1399)
Pierre de Belcastel ha riconosciuto la sovranità reale.
XVe-XVIe siècle
Home espansione
Home espansione XVe-XVIe siècle (≈ 1650)
Aggiunto una torre con scala a vite.
1944
Monumento storico
Monumento storico 1944 (≈ 1944)
Registrazione dei resti con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castello di Belpech (reggi): iscrizione per decreto del 30 novembre 1944
Dati chiave
Pierre de Belcastel - Signore locale
Rende omaggio al re nel 1399.
Information non disponible - Nessun carattere identificato
Fonti insufficienti da elencare.
Origine e storia
Il Castello di Belpech, situato nel comune di Varen in Occitanie, è un monumento emblematico del XIV e XV secolo. La sua architettura riflette questa doppia influenza temporale, con una caratteristica dungeon del XIV secolo, incoronata con mâchicoulis e traforata con finestre a soffietto. Questa dungeon in parte conservata illustra le tecniche difensive medievali del tempo, integrando elementi di comfort come le crociere.
Grandi trasformazioni si sono svolte alla fine del XV secolo o all'inizio del XVI secolo, con l'aggiunta di una casa con una torre con una scala a vite. Questa revisione, seguita da ampliamenti nel XVII secolo, riflette l'evoluzione delle esigenze residenziali e strategiche dei signori locali. Nel 1399 fu attestato un tributo feudale: Pierre de Belcastel riconobbe la sovranità reale per la fortezza di Belpech, sottolineando la sua importanza politica nella regione.
Classificato monumento storico dal 1944, il castello conserva significativi, anche se parziali, resti. La sua iscrizione protegge gli elementi rimanenti, comprese le facciate dungeon e le strutture difensive. La posizione approssimativa, nota come "a priori soddisfacente", e le fonti disponibili (Monumentum, base Mérimée) confermano il suo ancoraggio nel patrimonio Tarn, tra Montauban e le ex terre di Midi-Pyrénées.
Il sito, il cui indirizzo esatto non è chiaro (5488 Belpech, 82330 Varen), pone domande sulla sua attuale accessibilità. Non ci sono informazioni recenti su se è aperto a visitare, affittato per eventi, o convertito in sistemazione. I dati storici, d'altra parte, testimoniano le dinamiche signeuriali e architettoniche del tardo Medioevo in Occitanie.
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