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Castello di Bonneval dans le Tarn

Tarn

Castello di Bonneval

    5 Bis Chemin du Moulin de Bonneval
    81430 Ambialet
Auteur inconnuUnknown author

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
1600
1700
1800
1900
2000
30-31 mars 1931
Assassino della signora Sandral
XVIe siècle
Costruzione del castello
1692-1717
Periodo Jean de Saint-Paul
5 octobre 1903
Repurchase by Auguste Sandral
août 1929
Morte di Justin Sandral
1931
Sentencing of Clementine Sandral
1940
Fuoco del castello
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Abel de Saint-Paul - Proprietario familiare Nato nel 1582.
Louis de Saint-Paul - Proprietario familiare Nato nel castello nel 1612.
Jean de Saint-Paul - Signore del castello (1692-1717) Sposato a Marguerite de Villeneuve.
Auguste Sandral - Proprietario nel 1903 Compra il castello da suo fratello.
Clémentine Sandral - Accusato dell'omicidio del 1931 Sentato per aver ucciso sua suocera.
Procureur Pujol - Procuratore Al processo di Clementine Sandral.
Maître Pourquie - Consiglio di difesa Difendi Clementine Sandral nel 1931.

Origine e storia

Castello di Bonneval, costruito nel XVI secolo su un promontorio roccioso affacciato sul Tarn, originariamente apparteneva alla famiglia di San Paolo. Le nascite di Abel (1582-1644) e Louis de Saint-Paul (1612-1647) sono attestate. Tra il 1692 e il 1717 Jean de Saint-Paul e sua moglie Marguerite de Villeneuve erano i signori. La proprietà passò poi alla famiglia Sandral, che lo tenne fino al XX secolo.

Nel 1903, Auguste Sandral acquistò il castello da suo fratello, ma dopo la morte prematura di suo figlio Justin nel 1929, la tenuta, già in cattive condizioni, divenne teatro di un dramma. La notte tra il 30 e il 31 marzo 1931, la vedova e indebitata suocera di Clementine Sandral venne assassinata. L'indagine ha rivelato incongruenze nella sua testimonianza (assenza di tracce di lotta, tempo di morte prima delle 21:00), portando alla sua condanna per omicidio nel 1931.

Sparato nel 1940, il castello non è più una rovina senza tetto, ma le sue mura e la torre centrale, annegata in vegetazione, testimoniano ancora il suo passato. Il caso criminale, noto come caso del Castello di Bonneval, ha segnato la storia locale con il suo impatto negli Albigeois. L'architettura, tipica delle case seigneuriali del XVI secolo, comprende un corpo di case quadrate fiancheggiate da una torre rotonda, dominando una roccia a-pic.

Il processo, tenuto ad Albi, contrasta il procuratore Pujol con l'avvocato Pourquie. Clementine Sandral, nonostante le sue proteste di innocenza, è condannato a 20 anni di lavoro forzato. Le ragioni del crimine, legate ai debiti e all'eredità del castello, illustrano le tensioni familiari e finanziarie del tempo. I resti, anche se degradati, rimangono un luogo pieno di storia, tra patrimonio architettonico e memoria giudiziaria.

Il sito, situato nella frazione di Bonneval, lontano dal centro di Ambialet, attira oggi i curiosi per la sua scenografia spettacolare e la sua tragica storia. Le pareti ancora in piedi, sopravvissute dalla vegetazione, offrono uno sguardo sulla grandezza passata di questa casa seigneuriale, mentre la vicenda del 1931 continua a nutrire storie locali.

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