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Castello di Busca-Maniban à Mansencôme dans le Gers

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Gers

Castello di Busca-Maniban

    Château de Busca-Maniban
    32310 Mansencôme
Crédit photo : Slideseb - Sous licence Creative Commons

Patrimonio

Pigeonnier (caso AB 90): entrata per ordine del 27 giugno 1967; Facciate e tetti; la scala d'onore con il suo vestibolo; la vecchia sala armi; la cappella (cad. AB 65): classificazione per decreto del 19 aprile 1972

Origine e storia

Il castello di Busca-Maniban, situato a Mansencôme a Gers, fu costruito nel 1649 dalla famiglia Maniban, una linea di magistrati nell'ascensione sociale. Questo piccolo gascon di Versailles, con la sua maestosa facciata aperta sui giardini in stile francese, simboleggia l'ambizione di Thomas de Maniban, avvocato generale al Parlamento di Tolosa. Il cancello d'ingresso, datato 1649, segna l'inizio del lavoro, completato sotto Luigi XIV. L'architettura fonde l'eleganza classica (una scala monumentale con rampa in ferro battuto, camera a volta "italiana") e elementi difensivi anacronistici, come le ali merlate.

Il castello sorge sul sito di un antico castello feudale, trasformando il sito in una tipica residenza seigneuriale del XVII secolo. Il suo colombecote, caratteristico dei Gers, unisce due stili regionali: una torre rettangolare ("piede multi") sollevata da una struttura in piedi ("umile"), con arrangiamenti anti-nuisable (pareti interne ed esterne). La proprietà, classificata come monumento storico nel 1972 per le sue facciate, tetti, scala onoraria e cappella, illustra il fascino dei gasconi di robin sotto il vecchio regime.

La famiglia Maniban, anobligata nel XVII secolo, ruota intorno ai parlamenti di Tolosa e Linguadoca. Jean de Maniban, maestro delle petizioni, e suo figlio Thomas († 1652), avvocato generale, gettano le basi per la loro influenza. Il loro nipote, Gaspard (1686–1662), presidente del parlamento Languedoc, consolida il loro status acquisendo la signoria di Mansencôme (1674–1736), eretta come marchesato nel 1681. Le armi familiari, che adornano il frontone del giardino, uniscono i simboli della giustizia e della nobiltà, sigillando la loro legittimità aristocratica.

La tenuta, ora di proprietà privata, conserva elementi difensivi simbolici (sceni, sala armi) mentre adotta un bias decisamente turistico e ostentato. La corte d'onore, incorniciata da ali asimmetriche (uno scomparso), conduce ad un vestibolo a volta illuminato da finestre sul lato giardino. Questo contrasto tra la tradizione militare di Gascony e i tempi moderni riflette le tensioni dell'epoca tra patrimonio feudale e ambizioni cortigiane.

Ranked tra i due monumenti storici di Mansencôme con il castello medievale del villaggio, Busca-Maniban incarna la transizione tra l'architettura difensiva del Medioevo e le residenze di piacere del Grande Secolo. La colombacota, registrata nel 1967, e i suoi interni (una strada monumentale, galleria) testimoniano il know-how artigianale locale, mentre la sua cappella privata ricorda il ruolo religioso dei signori. Il sito, anche se non aperto al pubblico, rimane un segno del patrimonio di gascon.

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