Inizio costruzione 1519 (≈ 1519)
François I lanciò il cantiere del castello.
1539
Visita di Charles Quint
Visita di Charles Quint 1539 (≈ 1539)
François ho ricevuto il suo rivale.
1680-1686
Completamento di Luigi XIV
Completamento di Luigi XIV 1680-1686 (≈ 1683)
Hardouin-Mansart ha terminato la cappella e i giardini.
1821
Acquisizione dal Conte di Chambord
Acquisizione dal Conte di Chambord 1821 (≈ 1821)
La tenuta diventa di proprietà dei Borboni.
1930
Acquisto da parte dello Stato francese
Acquisto da parte dello Stato francese 1930 (≈ 1930)
Chambord divenne un dominio nazionale.
1981
Classificazione UNESCO
Classificazione UNESCO 1981 (≈ 1981)
Registrato come Patrimonio Mondiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Questo edificio fa parte del patrimonio nazionale di Chambord stabilito dal Decreto No.2017-720 del 2 maggio 2017. Le parti interne sono state classificate come monumenti storici in pieno e automaticamente.
Dati chiave
François Ier - Re di Francia
Sponsor e designer del castello.
Léonard de Vinci - Architetto e artista
Probabile ispirazione per il piano originale.
Pierre Nepveu - Proprietario
Consigliere del sito sotto François I.
Jules Hardouin-Mansart - Architetto
Finire il castello sotto Luigi XIV.
Louis XIV - Re di Francia
Finisce e abbellisce il dominio.
Comte de Chambord - Proprietario nel XIX secolo
Ripristinare e conservare il castello.
Origine e storia
Il Castello di Chambord, situato nel comune di Chambord (Loir-et-Cher), è un monumento emblematico del Rinascimento francese. Costruito tra il 1519 e il 1547 da Francesco I, simboleggia ricchezza e potenza reale. Il re, ispirato all'umanesimo e ai principi architettonici di Leonardo da Vinci, ha voluto costruire un edificio eccezionale, mescolando la tradizione medievale e le innovazioni rinascimentali. Il cantiere, guidato da maestri muratori come Pierre Nepveu, mobilitò quasi 1.800 lavoratori e fu caratterizzato da successive modifiche al piano originale, tra cui l'aggiunta di ali laterali e un recinto fortificata.
Il castello, concepito come un rifugio di caccia, era raramente occupato da François I, che vi rimase solo per le feste di caccia con la sua "piccola band". Uno dei punti salienti della sua storia fu la visita dell'imperatore Carlo Quint nel 1539, dove Francesco I mostrò il suo potere attraverso sagre sontuose. Dopo la morte di Francesco Nel 1547, i lavori continuarono sotto Enrico II, ma il castello cadde in disuso fino al XVII secolo. Luigi XIV, riconoscendo la sua importanza simbolica, affidò a Jules Hardouin-Mansart la finalizzazione delle opere tra il 1680 e il 1686, compreso il completamento della cappella e la creazione di giardini francesi.
Nel XVIII secolo, Chambord accolse personalità come il re di Polonia Stanislas Leszczyński e il maresciallo di Sassonia, che morì lì nel 1750. La Rivoluzione francese segnò un periodo di saccheggio e degrado, ma il castello fuggì dalla distruzione. Nel XIX secolo divenne proprietà del conte di Chambord, l'ultimo erede dei Borboni, che finanzierà importanti lavori di restauro. Nel 1930, lo stato francese acquisì la proprietà, classificandola come monumenti storici e ristorante per conservarla. Oggi Chambord è Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO e attira milioni di visitatori, testimoniando il suo eccezionale patrimonio architettonico e storico.
L'architettura di Chambord è notevole per il suo piano trasversale greco, la sua scala a doppia rivoluzione attribuita a Leonardo da Vinci, e le sue 440 camere. Il castello, costruito in pietra di tuffo, unisce elementi gotici (torre, camini) con innovazioni rinascimentali (simmetria, geometria). Le terrazze, i giardini e il parco di 5.433 ettari, circondato da una parete di 32 km, lo rendono un sito unico. Recenti ricerche archeologiche hanno rivelato che il piano originale, deliberatamente asimmetrico, è stato modificato per adottare una struttura più classica, riflettendo i cambiamenti nei gusti reali e nelle esigenze.
Chambord ha anche svolto un ruolo nella storia culturale e politica della Francia. Nel XVII secolo Luigi XIV organizzò un evento festivo con spettacoli teatrali di Molière. Nel XX secolo, il castello servì come rifugio per le opere d'arte del Louvre durante la seconda guerra mondiale, tra cui la Mona Lisa. Oggi, la tenuta ospita mostre temporanee, ricostruzioni storiche e eventi culturali, preservandone il patrimonio naturale e architettonico. La sua scala centrale, terrazze decorate e decorazioni interne lo rendono un simbolo del genio creativo del Rinascimento francese.
Il castello è circondato da leggende e aneddoti, come quello della sua doppia scala di eliche, dove due persone possono salire senza attraversarsi, o i misteri che circondano il coinvolgimento di Leonardo da Vinci nella sua concezione. I giardini in stile francese, restaurati nel 2017 grazie ad un patronato privato, e la foresta statale, classificata come riserva naturale, aggiungono al suo fascino. Chambord rimane un luogo di memoria, dove c'è un mix di storia reale, innovazioni architettoniche e patrimonio naturale conservato, che lo rende uno dei castelli più emblematici della Francia.
Proporre un emendamento
Il futuro
Con i suoi 5440 ettari, Chambord è anche il più grande parco recintato d'Europa, con una varietà di fauna (cerf, cinghiale, pecore corsa e 150 specie di uccelli).
Chambord è un sito Natura 2000 (rete europea di siti ecologici che contribuiscono alla conservazione della diversità biologica e alla valorizzazione del patrimonio naturale).
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