Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Castello di Chevignes en Saône-et-Loire

Saône-et-Loire

Castello di Chevignes

    261 Aux Jean des Moitiers
    71960 Davayé
PHILDIC

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
931
Donazione a Cluny
950
Fondazione della Cappella
Xe siècle
Espansione del dominio
Moyen Âge
Residenza fortificata
1682
Visita di Jean Mabillon
milieu du XVIIe siècle
Costruzione attuale
juillet 1789
Pillage rivoluzionario
1791
Acquisizione di Mure
1870
Acquisti da Protat
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Raoul - Duca di Borgogna Datore della villa a Cluny.
Jean Mabillon - Diplomato e studioso Vi rimase nel 1682.
Jean-Baptiste Mure - Acquirente nel 1791 Originariamente dalla Dauphine.
Famille Protat - Proprietari della stampante Acquistare il castello nel 1870.

Origine e storia

Il castello di Chevignes sorge sulla città di Davayé, in Saône-et-Loire, in una regione a forma di storia monastica e vinicola. La sua attuale costruzione, risalente alla metà del XVII secolo, conserva tracce architettoniche come un balcone in ferro battuto e i resti di una cappella integrata con i comuni. Proprietà privata, non visita ma testimonia un patrimonio conservato.

La storia della tenuta risale al 931 quando Raoul, duca di Borgogna, offrì la villa all'Abbazia di Cluny. Già nel 950 fu fondata una cappella dedicata a Saint-Taurin, mentre nel X secolo le donazioni ampliarono il territorio, promuovendo la coltivazione della vite. Nel Medioevo i monaci costruirono una casa fortificata, trasformata in un'obbedienza religiosa. La terra divenne una locanda nel XVI secolo, prima di essere saccheggiata nel luglio 1789 durante la Rivoluzione.

Il castello cambiò le mani più volte: Jean-Baptiste Mure, nativo di Dauphiné, acquisì nel 1791, poi la famiglia Protat, famose stampanti, divenne il suo proprietario nel 1870. Nel 1682 il diplomatico Jean Mabillon fece una sosta durante il suo viaggio in Borgogna, sottolineando la sua importanza storica. Fonti scritte, come le opere di H. George (1906) e F. Perraud (1912), documentano la sua evoluzione legata al Mâconnais.

Oggi, il castello di Chevignes incarna un patrimonio religioso, agricolo e aristocratico. La sua architettura fonde le epoche, dalle fondamenta medievali ai classici servizi del XVII secolo, mentre il suo passato vinicolo ricorda l'importanza economica della regione. Anche se chiuso al pubblico, rimane un simbolo del patrimonio della Borgogna.

Collegamenti esterni