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Castello di Fallavier à Saint-Quentin-Fallavier dans l'Isère

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Isère

Castello di Fallavier

    Chemin de Monthion
    38070 Saint-Quentin-Fallavier

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
877
Modifica di Charles le Chauve
1246-1247
Account Châtellenie
avant 1250
Costruzione iniziale
1360
Acquisizione dalla Francia
1430
Preso dal Principe d'Orange
XVIIe siècle
Abbandono progressivo
1992
Acquisizione comunale
années 1970 et 2000
Ristorazione volontaria
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Charles le Chauve - Re dei Franchi Protegge la foresta nell'877.
Guillaume de Beauvoir - Lord of Fallavier (1233) Vendete il feudo al vescovo di Clermont.
Jean, comte de Genève - Proprietario in 1369 Riceve il castello del re di Francia.
Dunois - Signore e difensore Resistere al delfino Luigi XI.
Gabriel Mérard - Ultimo proprietario privato Restauro diretto (1970).
Alexandre Astier - Direttore di *Kaamelott* Utilizzare il castello come un arredamento.

Origine e storia

Il castello di Fallavier è un antico castello del XIII secolo situato nel comune di Saint-Quentin-Fallavier (Isère), nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. Costruito sulla collina Relong a 344 metri sul livello del mare, si affaccia su uno stagno di 136 ettari e occupa una posizione strategica. Le sue origini risalgono all'877, quando un editto di Charles le Chauve proteggeva la foresta circostante. La proprietà del Beauvoir de Marc verso l'anno mille, fu rafforzata dai Conti di Savoia prima del 1250 e divenne una questione politica tra regni e seigneuries.

La sua storia è segnata da frequenti cambiamenti di mani: acquisita dal re di Francia nel 1360, ceduta al conte di Ginevra nel 1369, poi ripresa nel 1406 su Odon de Villars. Nel 1430, il principe di Orange sequestrò, prima di passare dal matrimonio con Dunois, che lo difese contro il delfino Luigi XI. Un inventario del 1436 rivela un arsenale medievale (balisti, cannoni, bombardamenti) conservato accanto ai prodotti alimentari (vino, miele, salison). Abbandonato dal XVII secolo, cadde in rovina prima di essere restaurato da volontari negli anni '70 e 2000.

Il sito conserva impressionanti resti: una dungeon circolare alta 25 metri (originariamente 32 metri), un doppio recinto e tracce di una falena fossilizzata. La cappella, identificabile dalle sue finestre, e un pozzo testimoniano la vita quotidiana. Il castello ospita anche il più antico conto châtellenia conosciuto (1246-1247), un raro documento sull'amministrazione seigneuriale. Dal 1992, è di proprietà del comune e funge da palcoscenico per produzioni audiovisive, come la serie Kaamelott.

Ranked tra i monumenti storici di Isère, il castello illustra l'architettura militare medievale e il suo ruolo nei conflitti tra Savoia, Dauphiné e la corona di Francia. Recenti restauri, effettuati dall'Associazione Chantier Histoire et Architecture Médiévales (2002-2007), hanno conservato questo patrimonio emblematico del Savoyard viennese.

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