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Castello di Fargues dans le Cantal

Cantal

Castello di Fargues


    Vitrac

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
…
1700
1800
1900
2000
1298
Certificato di primo foro
1366
Omaggio al Duca di Berry
1741
Ricostruzione di Joseph Méallet
1789
Danni rivoluzionari
1826
Matrimonio di Olympus de Méallet
début XIXe siècle
Istituzione del parco
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Raymond de Méallet - Lord of Fargues (fine XIII secolo) Primo signore certificato nel 1298.
Arnal de Meallet - Coseigneur de Fargues (XIV secolo) Rende omaggio al duca di Berry nel 1366.
Joseph Méallet de Fargues - Vescovo di Saint-Claude (1708–185) Costruito nel 1741.
Jean-Joseph Méallet de Fargues - Deputato del Rodano (1777-1818) Ultimo erede maschio della linea.
Olympe de Méallet de Fargues - Erede del castello (1804–?) Moglie Guillaume-Louis de Miramon nel 1826.
Emmanuel de Miramon-Fargues - Sindaco di Vitrac (1838-1905) Modernizza il castello e il parco.
Bernard de Miramon-Fargues - Storico locale (1865-1908) Autore di una guida su Vic-sur-Cère.

Origine e storia

Il castello di Fargues, situato a Vitrac nel Cantal, è un monumento ibrido che unisce una struttura feudale originale con importanti trasformazioni realizzate nel XVIII secolo. Nel 1741 Giuseppe Méallet de Fargues, allora vescovo di Saint-Claude, intraprese una completa ricostruzione del castello, sostituendo le dungeon medievali con mâchicoulis con edifici in stile Luigi XV più comodi. Questa riprogettazione segna una rottura con l'aspetto difensivo iniziale, riflettendo i gusti architettonici dell'epoca. Il castello subì poi il degrado della Rivoluzione francese nel 1789, poi modifiche discutibili durante la Restaurazione, in parte alterandone l'armonia.

Il parco del castello, progettato all'inizio del XIX secolo dall'architetto paesaggista L.-L. Il Breton, approfitta della posizione di mezza costa della tenuta per offrire una splendida vista sulla Valle del Lot, che si estende a Decazeville. Questo parco si rompe con giardini d'utilità medievali per adottare uno stile pittoresco paesaggistico, tipico delle residenze aristocratiche del tempo. Il castello, per la sua posizione geografica e la sua storia, illustra l'evoluzione delle funzioni signeuriali, passando da una fortezza militare a una residenza di piacere, conservando al contempo tracce del suo passato medievale.

Il seigneury di Fargues fu attestato fin dal 1298, quando Raymond de Méallet, seigneur del luogo, entrò in conflitto con gli Ugues de Castelnau, il suo suzerain. La famiglia di Meallet, che ha il feudo per secoli, svolge un ruolo centrale nel suo sviluppo. Arnal de Meallet rende omaggio a Fargues nel 1366 al Duca di Berry, Jean I, confermando l'importanza strategica del sito. Nel XV secolo Pierre de Méallet sposò Marguerite de Durban, unendo così i seigneuri di Fargues e Roumégoux. Il loro discendente, Louis de Méallet, amplia ulteriormente i beni di famiglia sposando Antoinette de Durfort, nativo della nobiltà di Querynoise.

Nel XVIII secolo, Joseph Méallet de Fargues (1708-185), una figura ecclesiastica influente come primo vescovo di Saint-Claude, ha segnato il culmine della famiglia. Suo nipote, Jean-Joseph Méallet de Fargues (1777-1818), deputato del Rodano e sindaco di Lione, continuò la linea davanti alla figlia Olympe, ultima erede, sposò Guillaume-Louis de Cassagnes de Beaufort de Miramon nel 1826. Questo matrimonio trasferì il castello alla famiglia di Miramon-Fargues, che intraprese importanti lavori di modernizzazione, in particolare sotto la guida di Emmanuel de Miramon-Fargues (1838-1905), sindaco di Vitroc e Consigliere Generale del Cantal.

Il ramo Miramon-Fargues è anche illustrato dal suo impegno politico e culturale. Anatole de Miramon-Fargues, deputato dell'Alta Loira, acquisì lo Château de Pesteils, mentre Bernard de Miramon-Fargues (1865-1908), storico locale, scrisse una guida su Vic-sur-Cère. La loro erede, Odette de Beaufort-de Miramon-Fargues, conclude una linea profondamente radicata nella storia del Cantal. Il castello oggi testimonia questi strati storici, mescolando il patrimonio medievale, le trasformazioni classiche e la memoria familiare.

Collegamenti esterni

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