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Castello di Ferrières dans le Tarn

Tarn

Castello di Ferrières


    Fontrieu

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Seigneurie des Taillefer
1585
Soggiorni in Henri IV
XVIe siècle
Fortificazione di Guilhot
1708
Conversione alla prigione
1793
Demolizione parziale
1925 et 1988
Monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Guillaume de Guilhot - Leader protestante e signore Fortificate il castello nel XVI secolo.
Henri IV (roi de Navarre) - Re futuro della Francia Soggiornò al castello nel 1585.
Armand Thomas Hue de Miromesnil - Custode di guarnizioni Suo figlio imprigionato al castello.

Origine e storia

Lo Château de Ferrières, situato nell'omonimo comune di Occitanie, trova le sue origini nel XIII secolo sotto la signoria della famiglia Taillefer. Anche se pochi elementi rimangono della loro residenza originale, le volte precedenti attestano una precedente occupazione. Il sito fu profondamente trasformato nel XVI secolo da Guillaume de Guilhot, leader protestante durante le guerre di religione. Utilizzando un tesoro di guerra accumulato grazie alle sue vittorie, lo fece una grande fortezza della regione, capace di accogliere figure illustri come il futuro Enrico IV, allora re di Navarra, che vi rimase nel 1585 durante un viaggio a Castres.

Il castello cambiò la sua vocazione nel 1708, diventando una prigione dove i prigionieri furono rinchiusi per lettera di francobollo, senza processo. Tra loro c'è anche il figlio di Armand Thomas Hue di Miromesnil, custodi di foche sotto Luigi XVI. La Rivoluzione francese segnò un punto di svolta distruttivo: nel 1793 le sue torri furono demolite, anche se le case furono conservate. Dopo secoli di cambiamento, la sua salvaguardia è ora assicurata dall'associazione Ferrières-Renaissance, che opera per restaurarla e valorizzare il suo patrimonio.

Sul piano architettonico, il castello si distingue per il suo piano esagonale irregolare, affiancato da torri agli angoli. Gli edifici residenziali in stile rinascimentale hanno una facciata riccamente intagliata, con vetrate incorniciate da colonne curve. All'interno, caminetti e scale sono segnati dalla loro decorazione scolpita, riflettendo il fascista dell'epoca. Il monumento storico è stato classificato nel 1925 e nel 1988, incarna sia un patrimonio militare, giudiziario e artistico, caratteristico degli sconvolgimenti della storia regionale.

Collegamenti esterni

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