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Castello di Fonscolombe au Puy-Sainte-Réparade dans les Bouches-du-Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Bouches-du-Rhône

Castello di Fonscolombe

    Route de Saint-Canadet
    13610 Le Puy-Sainte-Réparade

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1730
Costruzione del castello
vers 1850
Terremoto
24 octobre 1989
Registrazione dei comuni
30 septembre 1994
Classificazione del castello
2017
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Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti di tutti i comuni (causa B 1141, 1142): iscrizione con decreto del 24 ottobre 1989; Castello stesso, compreso il terreno del cortile settentrionale con le sue pareti e recinzioni; i due piccioni; terrazza sud; scala a doppia voluzione; parco, comprese le sculture; cappella (cad. B 1139, 1140, 1143): classificazione per ordine del 30 settembre 1994

Dati chiave

Honoré Boyer - Signore di Fonscolombe e parlamentare Comandante del castello nel 1730.

Origine e storia

Il Castello di Fonscolombe è un edificio settecentesco situato nel comune di Puy-Sainte-Reparade, nel dipartimento Bouches-du-Rhône. Costruito nel 1730 per Honoré Boyer, signore di Fonscolombe e parlamentare ad Aix, incarna l'architettura aristocratica provenzale dell'epoca. Il castello subì trasformazioni nel XIX secolo, in particolare dopo un terremoto intorno al 1850, che in parte alterava la sua struttura originaria.

Le facciate e i tetti dei comuni sono stati iscritti nei monumenti storici per ordine del 24 ottobre 1989, mentre il castello stesso, con i suoi dintorni, cappella, colombe e parco, è stato classificato il 30 settembre 1994. Queste protezioni evidenziano il valore del patrimonio del sito, sia per la sua architettura che per la sua storia legata alla nobiltà Aix. Oggi il castello ospita un hotel a 5 stelle, che unisce prestigio storico e modernità.

La tenuta ha anche servito come scenario per produzioni culturali, come il video "You will go" del cantante La Zarra nel 2017. Questo luogo, segnato dal suo passato signorile e dalla sua conversione turistica, illustra l'evoluzione dei castelli della Provenza, tra conservazione del patrimonio e adattamento agli usi contemporanei.

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