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Castello di Granville en Loire-Atlantique

Loire-Atlantique

Castello di Granville

    Cour de Granville
    44710 Port-Saint-Père

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1820-1825
Costruzione del castello
1844
Costruzione della cappella
1851
Istituzione del parco
1992
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Aristide Locquet de Grandville - Sponsor e Sindaco Proprietario e promotore del progetto architettonico.
Étienne Jean-Baptiste Blon - Architetto francese Designer del castello, in disputa con lo sponsor.
Jean-Dominique Noisette - Paesaggio giardino Autore del parco inglese nel 1851.
Théodore Nau - Architetto diocesano Costruitore della Cappella Neogotica nel 1844.

Origine e storia

Lo Château de Granville, situato a Port-Saint-Père in Loire-Atlantique, è una villa neo-palladica costruita tra il 1820 e il 1825 dall'architetto francese Étienne Jean-Baptiste Blon. Sponsorizzato da Aristide Locquet de Grandville, sindaco del comune e politico, questo castello si ispira alle ville veneziane di Andrea Palladio, con un piano centrale e una facciata decorata con logge ioniche. La sua architettura riflette la passione per il palladianismo del XIX secolo, mescolando la purezza classica e l'armonia con la natura.

La proprietà comprende annessi organizzati in "U" (l'agriturismo, orto, lavatoio) e una cappella neogotica aggiunta nel 1844 dall'architetto Théodore Nau. Il parco, progettato nel 1851 dall'architetto paesaggista Jean-Dominique Noisette, adotta uno stile pittoresco "inglese", con vicoli tortuosi e vegetazione accuratamente scelta per imitare la natura selvaggia. Questo parco, parzialmente conservato oggi, mette in risalto il castello che domina le paludi dell'Acheneau.

La costruzione del castello è stata segnata da una controversia finanziaria tra Aristide de Grandville e Blon, risolta dopo 23 anni di procedimenti. Alla morte del suo sponsor, la tenuta passò da successive alleanze alle famiglie Moulin de Rochefort, Dampierre, e poi ad Argenlieu, che ora lo stanno restaurando. Classificato monumento storico nel 1992, il castello illustra l'influenza dei modelli italiani in Francia e l'evoluzione dei giardini dal XVIII al XIX secolo.

L'architettura del castello si distingue per la sua simmetria e gli elementi palladiani: corpo centrale, colonne ioniche accoppiate e tetto a due lati. La facciata sul lato giardino, più decorata, contrasta con quella sul lato cortile, ricoperta da un rivestimento grigio tipico del Nantes Country. Gli annessi, in shale e granito, adottano uno stile sobrio, mentre la cappella neogotica aggiunge un tocco medievale alla tenuta.

Il Parc du Château de Granville, progettato per «mettere in scena il paesaggio », unisce specie locali (sali, pini) e linee curve ereditate dal movimento russeau. Anche se alcuni vicoli scomparvero prima del 1943, il piano originale di Jean-Dominique Noisette rimane visibile, preservando lo spirito romantico del giardino. Questo sito incarna così l'ideale XIX secolo: l'alleanza tra architettura classica e natura domestica.

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