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Castello di Gros-Chigy à Saint-André-le-Désert en Saône-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Saône-et-Loire

Castello di Gros-Chigy

    Château de Gros-Chigy
    71220 Saint-André-le-Désert
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Château de Gros-Chigy
Crédit photo : GdeLaB - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1171-1237
Ruolo in sottomissione feudale
1361-1477
Conflitti di confine della Borgogna
1435
Ricostruzione di Guillaume de l'Aubépin
1570
Cartuccia di derivazione
1666
Acquisizione di Champier
1794
Vendita come un bene nazionale
26 octobre 1967
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e tetti ad eccezione dell'edificio moderno (Box B 320): iscrizione con decreto del 26 ottobre 1967

Dati chiave

Claudine de Vaux - Moglie di Guillaume de l'Aubépin Cobisseuse du château nel 1435.
Guillaume de l'Aubépin - Reconstructor Lord Ricostruito il castello dopo il 1435.
Famille Rabutin - Proprietari del XVII secolo Acquisizione per alleanza all'inizio del 1600.
Famille Champier - Acquirenti nel 1666 Nuovi proprietari dopo la Rabutin.
Claude de Valadoux - Proprietario nel 1748 Possede il castello prima di Ducret.
Michel Ducret - Ufficiale della Gardes-Françaises Compra il castello nel 1767.

Origine e storia

Castello di Gros Chigy, situato a Saint-André-le-Désert in Saône-et-Loire, è un edificio militare e residenziale costruito tra il XV e il XVIII secolo. Organizzata in un quadrilatero irregolare intorno a un cortile centrale, unisce elementi difensivi (torre arrotondate, archères-canonnier, sentiero rotondo) e spazi abitativi (lodge principale, pubblico medievale, fienile). Il suo ingresso nord, affiancato da due torri rotonde, era un tempo protetto da pontili. Il corpo delle case, sostenuto dalla cortina occidentale, conserva tracce di dipinti del XVI e XVII secolo, mentre una torre di scale porta una testina blindata del 1570.

La storia del castello è segnata da conflitti di confine e successive ricostruzioni. Tra il 1171 e il 1237 giocò un ruolo nella sottomissione dei feudali locali. Nel XIV e XV secolo, era un punto strategico contestato tra la contea di Chalon (bourgignon) e il Mâconnais (royal), soffrendo almeno quattro distruzioni. Nel 1435 Claudine de Vaux e Guillaume de l'Aubépin lo ricostruirono dopo uno smantellamento reale. Il castello passò poi alle famiglie Rabutin (circa 17), Champier (1666), Valadoux (1748), poi Ducret (1767), prima di essere venduto come un bene nazionale nel 1794 e trasformato in una fattoria.

Parzialmente classificato come Monumenti Storici nel 1967 per le sue facciate e tetti (esclusi edifici moderni), il castello rimane una proprietà privata non aperta al pubblico. La sua architettura riflette i cambiamenti del XVII e XVIII secolo, soprattutto nei comuni e nella torre quadrata esterna. Un'antica rappresentazione (1845) dell'ispettore delle foreste di Rousselot testimonia il suo stato nel XIX secolo. Da allora, i restauri sono stati intrapresi da vari proprietari, conservando elementi come la cantina a volta o la terrazza sud sostenuta da foothills.

Il sito illustra le questioni geopolitiche medievali e l'evoluzione dei castelli in residenze signorili. Il suo pubblico, forse legato ad una ex giurisdizione locale, e le sue lacune ancora visibili richiamano il suo duplice ruolo difensivo e amministrativo. Fonti storiche (Perraud, Oursel, Castrum Europe) sottolineano la sua importanza nel paese di Cluny, tra Mâcon e Chalon-sur-Saône.

Collegamenti esterni