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Castello di Gye à Giez en Haute-Savoie

Haute-Savoie

Castello di Gye

    32 Chemin du Château
    74210 Giez
Château de Gye
Château de Gye
Château de Gye
Crédit photo : B-noa - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1418
Infeodazione a Pietro II di Villette
XVe siècle (début)
Origine presunta
1er avril 1604
Erezione in baronia
2e moitié XIXe siècle
Restauro e arredamento
9 octobre 1979
Registrazione parziale MH
22 août 1996
Registrazione completa MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti; le seguenti camere con il loro arredamento: sala da pranzo, grande camera, biblioteca, ampio soggiorno, ufficio e ex soggiorno invernale al piano terra, camera matrimoniale e piccola camera a sud al primo piano (Box B 1): iscrizione per ordine del 9 ottobre 1979; Gli edifici dell'agriturismo: casa, fienile, stalle, pollaio, kennel, casetta di maiali, serra; facciate e tetti dei due padiglioni situati contro la parete della terrazza del castello; cortili, terrazze e giardini situati sotto il castello ad est (comprese le pareti di contenimento); parco situato sul retro del castello a sud-ovest con la fontana del XVIII secolo, cascate con i loro bacini e canali

Dati chiave

Amédée VIII de Savoie - Duca di Savoia Infeode Giez nel 1418 a Pietro II.
Pierre II de Villette - Chablais Vice-Bailiff Primo signore indecente nel 1418.
Urbain Ier de Villette - Signore di Giez Omaggio al duca Luigi I nel 1430.
François de Villette - Signore di Giez Diritti acquisiti della giustizia nel 1496.
Amédée III de Villette - Barone allora conte Costruisci Gyez in baronia (1604).
Urbain II de Villette - Signore e Fondatore Crea una cappella locale dedicata.

Origine e storia

Il Castello di Gye, noto anche come Castello di Gye o Castello di Giez, è una vecchia casa forte le cui origini potrebbero tornare ai primi del XV secolo, anche se le tracce architettoniche suggeriscono una fondazione del XIII secolo. Situato nel comune di Giez in Haute-Savoie, fu inizialmente in effetti nel 1418 da Amédée VIII de Savoie a Pierre II de Villette, vice-bailli du Chablais, segnando l'inizio della sua storia signeuriale. Questa famiglia, in particolare la Chevron-Villette, esercitava diritti di giustizia e di gestione territoriale fino alla sua nascita nel XVII secolo nella contea.

Nel corso dei secoli, il castello subì diverse importanti trasformazioni: ristrutturata nel XVI secolo, fu restaurata ed impreziosita nella seconda metà del XIX secolo, con l'aggiunta di decorazioni interne e la creazione di un modello agricolo che incorpora stalle dal XVII al XVIII secolo. Il parco, costruito allo stesso tempo, comprende una fontana del XVIII secolo e una rete di cascate artificiali. Le facciate, i tetti e gli interni sono stati elencati come monumenti storici nel 1979, seguiti dai comuni e dal parco nel 1996.

Il sito conserva elementi difensivi del suo passato militare, anche se la sua vocazione residenziale e agricola ha avuto la precedenza dopo il XVI secolo. Oggi, è ancora di proprietà della famiglia Chevron-Villette e testimonia l'evoluzione architettonica e sociale di una signoria savoiarda, passando da una casa medievale forte ad una residenza aristocratica modernizzata. Gli archivi menzionano anche una cappella dedicata alla Madonna della Misericordia e a San Barbe, fondata da Urbano II di Villette nella chiesa locale.

Nel 1732 la signoria di Giez raggruppava intorno al castello due fattorie, due mulini, una forgia e terre stimate a 330 giornali, illustrando il suo ruolo economico centrale nella regione. I diritti signeuriali, tra cui la giustizia e le risorse naturali, furono confermati più volte dai duchi di Savoia, in particolare nel 1430 e 1496. Questi documenti storici sottolineano l'importanza strategica e simbolica della tenuta per le famiglie nobili locali.

Le fonti architettoniche e archivistiche, come le opere di Georges Chapier o le monografie della Revue Savoisienne, completano la conoscenza di questo monumento. La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici oggi protegge un insieme coerente che unisce castello, fattoria, parco e elementi idraulici, riflettendo quasi sei secoli di storia del Savoia.

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