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Castello di Isle-sur-Arnon à Touchay dans le Cher

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Cher

Castello di Isle-sur-Arnon

    L'Île
    18160 Touchay

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1470
Costruzione iniziale
1579
Variazione della proprietà
1591
Sede e danni
1650
Fuoco di Condé
24 février 1926
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Château de l'Isle-sur-Arnon (Box ZO 50): iscrizione per ordine del 24 febbraio 1926

Dati chiave

Jean du Mas - Chambellan e Consigliere Reale Comandante sospettato del castello.
Louis XI - Re di Francia Sovrano sotto il quale Giovanni dei Mas servì.
Gabriel du Mas - Vescovo di Périgueux Figlio di Jean du Mas, arricchisce la tenuta.
Jean de Beaufort - Principe di Canillac Proprietario nel 1579.
Prince de Condé - Nobile e militare Responsabile del fuoco nel 1650.

Origine e storia

Lo Château de l'Isle-sur-Arnon, situato nel comune di Touchay (département du Cher, regione Centre-Val de Loire), trova le sue origini nella seconda metà del XV secolo. La sua costruzione fu attribuita a Giovanni dei Mas, un camerale e consigliere di re Luigi XI e Carlo VIII, che aveva iniziato la sua costruzione nel 1470. Il castello, in stile difensivo, è caratterizzato da un grande corpo di case fiancheggiate da due torri scoscese circolari, da un padiglione d'ingresso con mâchicoulis, e da una cappella ornata da arbusti e finestre di ripieno fiammeggianti. Tracce di murales rimangono all'interno di quest'ultimo, mostrando la sua ricca decorazione originale.

Nel corso dei secoli, il castello cambiò le mani e subì eventi significativi. Passò a Jean de Beaufort, principe di Canillac, nel 1579, ma perse alcune delle sue difese nel 1591 in assedio. Nel 1650 fu bruciato dal principe di Condé, dopo essere stato parzialmente smantellato. Il monumento, ricostruito nel XIX secolo, conserva tuttavia significativi elementi architettonici medievali. È stato inserito nell'inventario dei monumenti storici dal 24 febbraio 1926, riconoscendo il suo valore di patrimonio.

Fonti storiche, come le opere di François Deshoulières (1899, 1931), evidenziano l'importanza del castello nella storia locale, legato a figure influenti della nobiltà e del clero. La sua architettura riflette sia le esigenze difensive del tardo medioevo che le evoluzioni estetiche dei periodi successivi, in particolare grazie a vetri fiammeggianti e sistemi di difesa (bridge-levis, omicida). Oggi, il castello rimane una testimonianza della dinamica politica e architettonica della regione tra il XV e il XIX secolo.

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