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Castello della Borde à Vernou-en-Sologne dans le Loir-et-Cher

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Loir-et-Cher

Castello della Borde

    Château de la Borde
    41230 Vernou-en-Sologne
Crédit photo : Chbo91 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1643-1645
Costruzione del castello
1687-1688
Lambris attribuito a Jean Berain
1830
Bridging of ditches
24 novembre 1994
Monumento storico
début XXe siècle
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Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello, i suoi annessi (escluso il castello di acqua) e il parco del Borde (cad. AI 1 a 11, posto detto chateau de la Borde, 12 a 21, posto chiamato Parc de Laborde ; AH 21 : parte settentrionale con limite meridionale Marion aisle, posto Le Marchais Creux): iscrizione per ordine del 24 novembre 1994

Dati chiave

Jean Berain - Decoratore e disegnatore Autore sospettato del pannello (1687-1688).

Origine e storia

Lo Château de la Borde, situato a Vernou-en-Sologne nella Loir-et-Cher, è un edificio costruito tra il 1643 e il 1645, durante la prima metà del XVII secolo. Questo monumento, poco modificato dalla sua erezione, riflette l'architettura del Grand Siècle, con notevoli arrangiamenti interni, tra cui una sala murata attribuita a Jean Berain (1687-1688), trasferita all'inizio del XX secolo dall'Hotel de Mailly a Parigi. Il suo ambiente si è evoluto con la moda, tra cui l'aggiunta di un parco paesaggistico nel XIX secolo, mentre cambiamenti minori, come una galleria al piano terra coperta su una terrazza, risalgono all'inizio del XX secolo.

Il castello ha subito alterazioni strutturali nel corso del tempo, come il riempimento delle sue ditches nel 1830 e la rinascita della sua motte, segnando un adattamento alle esigenze e ai gusti di periodi successivi. Monumento storico classificato per ordine del 24 novembre 1994, comprende nella sua protezione il castello stesso, i suoi annessi (escluso il castello dell'acqua) e il suo parco. Oggi di proprietà di una società privata, il sito conserva tracce del suo passato aristocratico, anche se il suo uso attuale non è specificato nelle fonti.

Gli elementi architettonici iniziali, come le torri rotonde visibili sul catasto napoleonico del 1833 (mentre il castello era ancora intatto), suggeriscono una possibile origine più antica, forse rielaborata nel XVII secolo. La proprietà originariamente formava un grande cortile chiuso, tra cui una fattoria fortificata in piazza. Nonostante queste indicazioni, nessuna menzione esplicita nelle fonti conferma una costruzione prima del XVII secolo per l'attuale corpo della casa. Il castello illustra così sia la permanenza delle strutture difensive medievali che l'adattamento ai canoni estetici classici sotto il Vecchio Reggimento.

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