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Castello della Foix à Mouthiers-sur-Boëme en Charente

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello della Foix

    D427
    16440 Mouthiers-sur-Boëme
Proprietà privata
Château de la Foix
Château de la Foix
Château de la Foix
Crédit photo : Rosier - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1094
Fondazione Monastic
XIVe siècle
Forte casa attestata
1536
Trasmissione al clero secolare
1719
Estensione del sud
14 octobre 1963
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti dell'edificio principale (Box A 799): iscrizione per ordine del 14 ottobre 1963

Dati chiave

Chandéric de Mouthiers - Signore fondatore Creato l'annesso monastico nel 1094.
Famille Vigier - Proprietari (XVII s.) Prima nobile famiglia attestata.
Famille de Chambes - Proprietari (1635-1814) Possiede la tenuta per quasi 200 anni.

Origine e storia

Lo Château de la Foix, noto anche come Château de la Foy, si trova nel comune di Mouthiers-sur-Boëme, a Charente, vicino ad Angoulême. La sua origine risale al 1094, quando il Signore Chandéric de Mouthiers fondò un annesso monastico all'Abbazia benedettina di Saint-Martial de Limoges. Questo sito, originariamente religioso, divenne un feudo nobile segnato da una casa forte nel XIV secolo, come testimoniato dalle arcate conservate. La cappella, distrutta durante la guerra dei cent'anni, scomparve definitivamente, e la tenuta passò sotto il controllo del clero secolare nel 1536.

Nel XVII secolo, il castello appartenne alla famiglia Vigier, nota come Angoumois, prima di cambiare le mani più volte per matrimonio, vendite o eredità: le famiglie del Rifugio (1635), di Chambes (fino al 1814), poi Dexant (fino al 2017) gli succedette. L'architettura attuale riflette due fasi principali: la parte settentrionale, datata dal XV al XVI secolo, conserva elementi difensivi come assassini e truffatori, mentre l'estensione meridionale, aggiunta nel 1719, incorpora salotti in stile Reggenza e camini Luigi XIV e Luigi XVI. La cucina, con il suo pavimento sbattuto, e le camere in parquet illustrano questa evoluzione.

La tenuta è organizzata intorno ad un edificio rettangolare aperto su una terrazza con vista sulla valle, circondato da un muro di recinzione affiancato da padiglioni quadrati. Sebbene classificato come monumento storico nel 1963 per le sue facciate e tetti, il castello rimane una proprietà privata non aperta al pubblico. Il suo nome, a volte scritto "il Foix" su vecchie mappe, è una variante fantasy senza base storica.

Le fonti sottolineano il suo ruolo iniziale di dipendenza monastica, poi come residenza signeuriale trasformata nel corso dei secoli. Gli elementi protetti includono il corridoio a volta in pietra tagliata, la cucina con le sue pareti, e i camini in pietra o in ghisa, tra cui una placca del XIV secolo raffigurante Cristo e la Vergine con il Bambino. Questi dettagli architettonici e storici lo rendono testimonianza dei cambiamenti sociali e religiosi della Charente.

Collegamenti esterni