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Castello della Léotardie à Nonac en Charente

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château Médiéval et Renaissance
Charente

Castello della Léotardie

    Château de la Leotardie 
    16190 Nonac
Château de la Léotardie
Château de la Léotardie
Château de la Léotardie
Crédit photo : JLPC - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione iniziale
XIVe siècle
Ricostruzione
XVe siècle
Ristrutturazione e scala
1615
Variazione della proprietà
XVIe siècle
Guerre di religione
XVIIIe siècle
Rimozione classica
1944
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti: iscrizione per decreto del 13 aprile 1944

Dati chiave

Hélie Léotard - Fondatore e Archdeacon Consigliere del conte di Angoulême, iniziatore del castello.
Pierre et Jean de Caillon - Signori nel XV secolo Proprietari durante le ristrutturazioni medievali.
Marie de Cancaret - Signora di Leotardia Proprietario sotto Enrico IV, aggiunta della torre delle scale.
Chevalier de Nonac - Signore fanatico cattolico Autore di saccheggio durante le guerre di religione.
Famille Cadiot de Saint-Paul - Proprietari del XVIII secolo Responsabile dei cambiamenti classici.

Origine e storia

Lo Château de la Léotardie, situato a 1 km a est di Nonac a Charente, ha le sue origini nel XIII secolo sotto l'impulso di Hélie Léotard, archdeacon di Bourges e consigliere del conte di Angoulême. Questa casa, sia casa di campagna che monastero, è stata ricostruita nel XIV secolo e poi ristrutturata nel XV secolo. A quel tempo appartenne ai signori Pietro e Jean de Caillon, prima di passare sotto Enrico IV a Marie de Cancaret, signora della Léotardie, che aggiunse la torre della grande scalinata.

Durante le guerre di religione nel XVI secolo, il cavaliere di Nonac, signore del luogo, si distinse dal suo zelo cattolico saccheggiando la zona circostante. Il castello cambiò le mani con alleanze matrimoniali, passando per le famiglie Tournemine (fino al 1615), da La Porte, poi Cadiot de Saint-Paul nel XVIII secolo. Questi ultimi intrapresero importanti cambiamenti, alcuni dei quali testimoniano ancora caminetti e decorazioni interne. Insieme, inizialmente chiuso e fortificato intorno a un cortile, oggi conserva solo tre lati del suo rettangolo originale.

L'architettura del castello riflette le sue numerose trasformazioni: una torre-porch del XIV secolo, un corpo di casa del XV secolo con scala a chiocciola e finestre a soffietto, così come una galleria rinascimentale di origine incerta, forse derivante dal riutilizzo di elementi di un chiostro. All'esterno, la facciata nord di 43 metri è affiancata da una torre quadrata e da una scauguette, mentre a sud, due gallerie sovrapposte di archi trilobati precedono l'ingresso. Un fienile medievale a tripla navata, situato nelle vicinanze, completa il tutto.

Classificato monumento storico nel 1944 per le sue facciate e i suoi tetti, lo Château de la Léotardie illustra l'evoluzione dei feudi Charentais, passando da una vocazione difensiva e religiosa ad una residenza signorile ristrutturata ai gusti del Settecento. Il suo oratorio del XVII secolo, la sua pala d'altare e gli elementi difensivi (porta ogivale, mâchicoulis) ricordano la sua storia turbolenta, tra conflitti religiosi e adattamenti architettonici.

Le fonti storiche, comprese le opere di Philippe Araguas e gli archivi della base Merimée, sottolineano l'importanza di questo sito come testimonianza dei cambiamenti sociali e architettonici della Charente, tra il Medioevo e l'era moderna. Oggi, il castello rimane un marcato esempio di patrimonio rurale conservato, anche se alcune parti, come il fossato o la corte del sud, sono scomparse.

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