Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Castello di La Marche en Saône-et-Loire

Saône-et-Loire

Castello di La Marche

    7 Allée de la Marché
    71620 Villegaudin

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Primo castello attestato
1317
Fondazione di una cappella
XIVe siècle
Signori di Chalon
1636
Acquisto da Fyot
1682
Costruzione dell'attuale castello
1861
Distruzione del fuoco
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Olivier de La Marche - Diplomatico e cronista Figlio di Filippo, figura maggiore
Claude Fyot - Abbazia commerciale e costruttore Costruito nel 1682
Claude-Philippe Fyot de La Marche - Primo Presidente del Parlamento Erezione in marquisat (1763)
Antoine-Félix de Beaurepaire - Ultimo proprietario prima del fuoco Erede del Marchese de La Marche

Origine e storia

Il castello di La Marche, costruito a Villegaudin (Saône-et-Loire), trova le sue origini nel XII secolo, quando si attesta un primo castello. Nel corso dei secoli divenne sede di una linea influente: i signori di La Marche, alcuni dei quali detenevano prestigiose sedi come licenziatari o maestri delle fiere di Chalon nel XIV secolo. La famiglia delle Marche segna la storia locale, in particolare con Olivier de La Marche (XV secolo), diplomatico e editorialista, figlio di Philippe de La Marche e Jeanne Bouton du Fay. Questa figura illustre simboleggia il culmine politico e culturale della tenuta prima del suo declino.

Nel XVI secolo, la signoria passò nelle mani dei Lénoncourts, poi venne acquisita nel 1636 dai Fyot, che trasformarono profondamente la proprietà. Claude Fyot, abate commerciale di Saint-Étienne de Dijon, costruito nel 1682 una grande casa di stile classico, caratterizzata da un corpo di case rettangolari fiancheggiate da padiglioni e precedute da un cortile basso. Gli interni, come il soggiorno decorato con affreschi che rappresentano la festa degli dei, riflettono il fascista aristocratico del tempo. Gli stemmi del Fyot (d.

Il castello ebbe una tragica svolta nel 1861, quando un incendio lo distrusse quasi interamente sotto la proprietà di Antoine-Félix de Beaurepaire, erede dell'ultimo Marchese. Oggi, rimangono solo la fossa di mattoni e pietra, le stalle e parte dei comuni, visibili dalla strada. Il sito, ancora di proprietà privata, conserva tuttavia tracce architettoniche e araldiche del suo passato, come le basi in pietra che circondano il vecchio cancello o lo stemma in ferro.

La storia del castello si concluse con la famiglia Fyot: Barthélemy Félix Fyot de La Marche (1766–42), l'ultimo marchese, lasciò la proprietà alla sua figlioccia Beaurepaire. Dopo il fuoco, le rovine passarono nelle mani del signor Bedoiseau in tempi moderni. Il castello illustra così i cambiamenti della nobiltà della Borgogna, tra il potere medievale, il Rinascimento architettonico e il declino nel XIX secolo.

Fonti storiche, come l'Inventario Dipartimentale di R. Oursel (1978), evidenziano l'importanza del patrimonio del sito, nonostante la sua parziale scomparsa. La fossa e gli elementi rimanenti offrono una panoramica dell'organizzazione spaziale di una residenza signorile, mentre gli archivi evocano il suo ruolo nella vita locale, dalle fiere medievali alle reti diplomatiche della Borgogna Ducale.

Collegamenti esterni