Costruzione iniziale 1740-1765 (≈ 1753)
Costruito per Germain Pichault de La Martinière.
1810
Acquisizione dal Dollfu
Acquisizione dal Dollfu 1810 (≈ 1810)
Cambio di proprietario di famiglia.
XIXe siècle
Principali cambiamenti
Principali cambiamenti XIXe siècle (≈ 1865)
La distruzione dell'ala ovest, la ristrutturazione della facciata.
19 septembre 1963
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 19 septembre 1963 (≈ 1963)
Protezione di facciate e tetti.
2018
Vendita al dipartimento
Vendita al dipartimento 2018 (≈ 2018)
Acquistato dal Essonne a Parigi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti (causa F 262): iscrizione per decreto del 19 settembre 1963
Dati chiave
Germain Pichault de La Martinière - Signore e sponsor
Chirurgo e consigliere di Stato, primo proprietario.
Famille Dollfus - Proprietari del XIX secolo
Acquirenti nel 1810, responsabile delle modifiche.
Origine e storia
Lo Château de la Martinière è un edificio settecentesco situato a Bièvres, nell'attuale dipartimento di Essonne, nella regione dell'Île-de-France. Costruito tra il 1740 e il 1765 sotto l'influenza della vicinanza del Palazzo di Versailles, riflette l'architettura classica del periodo, con un corpo principale in grinder e calcare, originariamente completato da due ali simmetriche. Il suo primo proprietario, Germain Pichault de La Martinière, era un chirurgo e consigliere di stato durante i regni di Luigi XV e Luigi XVI, che sottolinea la sua importanza nel paesaggio locale e politico dell'Ancien Régime.
Acquisito nel 1810 dalla famiglia Dollfus, il castello subì importanti modifiche nel XIX secolo: distruzione dell'ala ovest, trasformazione delle facciate e dei comuni intorno al 1890. Durante la seconda guerra mondiale, fu requisito dai tedeschi, poi tornò al dipartimento Seine-et-Oise dopo la Liberazione. Unito ai monumenti storici nel 1963, viene utilizzato dal Comune di Parigi per i seminari prima di essere venduto nel 2018 al Consiglio Dipartimentale di Essonne. Il suo parco, loti tra il 1985 e il 1990, ha finanziato il suo restauro.
Architettonicamente, il castello si distingue per il suo tetto dardiano, il suo frontone centrale e le sue facciate ridisegnate. Anche se l'ala ovest è scomparsa, il corpo principale e l'ala est rimangono, testimoniando le trasformazioni sperimentate nel corso dei secoli. Oggi di proprietà del dipartimento Essonne, incarna sia il patrimonio aristocratico del XVIII secolo che i successivi adattamenti relativi al suo uso pubblico e amministrativo.
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