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Castello della Mormaire à Grosrouvre dans les Yvelines

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Yvelines

Castello della Mormaire

    D112
    78490 Grosrouvre
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Château de la Mormaire
Crédit photo : Lionel Allorge - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1582
Ricostruzione del castello
1606-1612
Espansione del dominio
17 décembre 1990
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e tetti del castello; annessi (non compresi l'agriturismo); parco recintato (cad. AP 16-20, 23): registrazione per ordine del 17 dicembre 1990

Dati chiave

Laurent Regnard - Consigliere e segretario del re Enrico III Ricostruì il castello nel 1582.
Claude Nicolas Peteau - Mosquito anobli (Petau de Maulette) Lord of Mormaire nel 1762.
François Pinault - Miliardario uomo d'affari L'attuale proprietario del castello.

Origine e storia

Il castello del Mormaire, situato a Grosrouvre negli Yvelines, trova le sue origini in una topografia locale segnata da una distesa di acqua stagnante, come testimonia la sua prima menzione: Mortuo-Mari nel 1142 o Mormère nel 1635. Il suo nome, derivato dal latino Mortum mare ("mare morto"), evoca una grande palude, una caratteristica condivisa con l'Abbazia di Mortemer a Oise. Questi antichi riferimenti evidenziano l'ancoraggio medievale del sito, molto prima della sua ricostruzione nel XVII secolo.

La ricostruzione dell'attuale castello è attribuita a Laurent Regnard, consigliere e segretario del re Enrico III, che acquisì il feudo nel 1582. A poco a poco ampliò la sua proprietà integrando le terre di La Mandreux (1606) e La Noue (1612). Il castello passò poi nelle mani dei suoi discendenti, come Charles Regnard (avvocato al Parlamento nel 1635) o Jacques Regnard, prima di essere ceduto a famiglie nobili come le Chennevières (consulenti del re) nel XVII secolo.

Nel XVIII secolo, la signoria cambiò le mani più volte: venduta nel 1748 dalla vedova di P.-François de Moncrif, fu acquistata nel 1762 da Claude Nicolas Peteau, Musketeer anobli sotto Luigi XV. La sua famiglia, il Petau de Maulette, posseduto poi diversi castelli regionali e fatto un segno duraturo della storia locale, come testimonia una strada di Montfort-l-I'Amaury che porta il loro nome. Il castello poi conosceva illustri proprietari, come l'ippolita industriale Auguste Marinoni o il finanziere Robert Cottin, prima di essere acquistato dall'imprenditore François Pinault.

Classificato un monumento storico nel 1990, il castello del XVII secolo e il suo parco ristrutturato alla fine del XX secolo illustrano l'evoluzione di una tenuta signorile in residenza privata. Caratteristiche protette includono facciate, tetti, annessi (off-farm) e il parco a parete, riflettendo sia il suo patrimonio architettonico che il suo adattamento contemporaneo.

La toponymy del luogo, così come la sua storia, rivela una stratificazione sociale tipica del Ile-de-France: dai signori reali alle famiglie anonibe, industriali e finanzieri. Questo castello, ora chiuso al pubblico, incarna quasi cinque secoli di trasformazione economica e culturale negli Yvelines.

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