Primo ingresso scritto 1389 (≈ 1389)
Primo documento sul castello.
2e moitié XVe siècle
Costruzione della casa attuale
Costruzione della casa attuale 2e moitié XVe siècle (≈ 1550)
Periodo di costruzione di edifici conservati.
12 octobre 1995
Monumento storico
Monumento storico 12 octobre 1995 (≈ 1995)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castello (causa D 356) : Ordine del 12 ottobre 1995
Dati chiave
Information non disponible - Proprietari originali non identificati
Nessun nome elencato nelle fonti.
Origine e storia
Lo Château de la Motte a Chalandray fu menzionato per la prima volta nel 1389, anche se la sua attuale costruzione risale alla seconda metà del XV secolo. Questa casa seigneuriale illustra l'evoluzione delle residenze aristocratiche alla fine del Medioevo, combinando le funzioni difensive residue e aumentando il comfort. L'edificio principale, rettangolare, è affiancato da due torri cilindriche sulla facciata sud e una torre di scale pentagonali di fronte. Le elevazioni, forate da grandi croci con sottili stampaggi, mostrano una spiccata preoccupazione estetica, con linteli decorati con molteplici accoladi e gables decorati con sculture feline in tondo.
Gli interni conservavano la loro distribuzione originale, con monumentali camini nelle stanze principali e una notevole scalinata a vite: i suoi gradini, scavati da archi di cerchio, giocano con la luce, mentre una piccola scala secondaria, alloggiata in una torretta corbelled, serviva una stanza vetta. Questo castello fa parte di una serie di case del XV secolo caratterizzate dal loro equilibrio tra tradizione militare (torte, posizione dominante) e innovazioni residenziali (luminosità, decorazioni). Ranked Historic Monument nel 1995, è ora di proprietà di una società privata.
La posizione del castello, nell'attuale Nuova Aquitania (ex Poitou-Charentes), riflette una regione poi segnata dalla ricostruzione del dopoguerra di cent'anni. I signori locali, spesso vicini al potere reale o ai tribunali ducali, costruirono residenze che simboleggiano il loro status, integrando elementi di comfort ispirati ai nascenti castelli della Loira. L'assenza di menzione dei suoi proprietari originali o dei suoi usi precisi limita la conoscenza del suo esatto ruolo, ma la sua architettura lo rende un testimone chiave della transizione tra il Medioevo e il Rinascimento.