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Castello della Poivrière à Saint-Sylvestre-Pragoulin dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château Médiéval et Renaissance
Puy-de-Dôme

Castello della Poivrière

    Château de la Poivrière
    63310 Saint-Sylvestre-Pragoulin
Crédit photo : Patrick Boyer - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe et XVe siècles
Costruzione iniziale
Fin XVe siècle
Trasformazioni minori
1670
Vendita a Louis de Bourbon
1707
Acquisizione di Gaspard Colin
XIXe siècle
Aggiunta di torretta neogotica
1978
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate, tetti, pareti di recinzione e cappella in pieno (Box B 219): iscrizione per decreto del 28 dicembre 1978

Dati chiave

Famille Le Groing - Proprietari (dal 15 al 1670) Signori del castello per due secoli.
Louis de Bourbon, comte de Busset - Acquirente nel 1670 Nuovo signore dopo il Groing.
Gaspard Colin de Gévaudan - Proprietario dal 1707 Successore del Conte di Busset.
Gilbert de Chauvigny - Proprietario (1754-Rivoluzione) Ultimo signore prima della rivoluzione.

Origine e storia

Lo Château de la Poivrière, situato a Saint-Sylvestre-Pragoulin a Puy-de-Dôme, è un edificio medievale costruito nel XIV e XV secolo. Si compone di tre corpi di edifici a forma di L, affiancati da cinque torri, e un edificio quadrato isolato. I tetti, per lo più croup o conici, contrastano con i tetti poligonali di due torri. Anche se il suo aspetto militare è stato mitigato dalle successive trasformazioni, in particolare nei secoli XV e XVIII, la sua struttura originale rimane identificabile.

Nel XIX secolo, una torretta neogotica fu aggiunta all'angolo est del cortile, in parte cambiandone l'aspetto. Il castello appartenne alla famiglia Le Groing dal XV secolo fino al 1670, prima di passare nelle mani di Louis de Bourbon, conte di Busset, poi Gaspard Colin de Gévaudan nel 1707, e infine Gilbert de Chauvigny dal 1754 alla rivoluzione. Interni e tetti furono in gran parte ristrutturati tra il XIX e il XX secolo, cancellando gradualmente il suo carattere medievale originale.

La tenuta, circondata da un parco con bacino, è stata parzialmente protetta dal 1978, con un'iscrizione che copre facciate, tetti, pareti recintate e la cappella. Anche se la sua esatta posizione è approssimativa (precisione nota 7/10), rimane una testimonianza architettonica delle trasformazioni subite dai castelli medievali nel corso dei secoli, mescolando patrimonio difensivo e adattamenti residenziali.

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