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Castello della Serre dans le Tarn

Tarn

Castello della Serre

    La Serre
    81580 Cambounet-sur-le-Sor

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1569
Primo ingresso scritto
1675
Descrizione architettonica
1895-1911
Restauro di Alexandre Garros
9 juillet 2003
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Armand de Gontaut-Biron - Signore e Militare Responsabile del saccheggio di Brassac nel 1569.
Alexandre Garros - Restauratore architetto Discepolo di Viollet-le-Duc, restaurato il castello (1895-1911).

Origine e storia

Il castello di La Serre, situato a Cambounet-sur-le-Sor nel Tarn, è un monumento i cui primi documenti scritti risalgono al 1569. Durante le guerre religiose, il saccheggio del vicino castello di Brassac portò alla perdita degli archivi del Serre, allora di proprietà dello stesso signore. Questa mancanza di fonti oscura la sua storia antica, anche se la sua struttura suggerisce un'origine medievale.

Nel 1675, un documento attesta che il castello aveva cinque torri, una corte inferiore e una colomba, caratteristica di una residenza signorile del tempo. I cambiamenti dei proprietari seguirono nel corso dei secoli, senza particolari precisi su queste operazioni. L'edificio riflette così le trasformazioni architettoniche e sociali della regione tra il Rinascimento e i tempi moderni.

Tra il 1895 e il 1911, un importante restauro fu eseguito dall'architetto Alexandre Garros, discepolo di Eugene Viollet-le-Duc. Quest'ultimo introdusse tecniche moderne come la struttura in metallo ispirata a Gustave Eiffel, preservando al contempo elementi rinascimentali come le finestre a soffietto o la porta a pilastri. Il castello, iscritto nei monumenti storici dal 2003, illustra la fusione delle epoche medievali, rinascimentali e industriali.

Architettonicamente, il castello si distingue per le sue due ali perpendicolari, incorniciate da torri rotonde medievali e da una torre in mattoni poligonali. I materiali, la pietra tagliata e i tetti che combinano piastrelle e ardesia, testimoniano le risorse locali e il know-how regionale. La sua designazione come monumenti storici evidenzia il suo valore di patrimonio e il suo ruolo nella storia del Tarn.

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