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Château de la Tour a Saint-Pierre-Canivet dans le Calvados

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Classique
Calvados

Château de la Tour a Saint-Pierre-Canivet

    Le Bourg
    14700 Saint-Pierre-Canivet
Proprietà privata
Château de la Tour à Saint-Pierre-Canivet
Château de la Tour à Saint-Pierre-Canivet
Château de la Tour à Saint-Pierre-Canivet
Crédit photo : Milka-berger - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1769
Inizio costruzione
1774
Home completamento
XIXe siècle
Acquisto di legname di re
1882
Aggiungere perron
13 décembre 1967
Classificazione parziale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e tetti del castello; Corte d'onore; fossato che circonda la corte d'onore; decorazione d'interni della sala da pranzo, del soggiorno e della cosiddetta camera di Madame de Séran (Box B 43 a 45): iscrizione per ordine del 13 dicembre 1967

Dati chiave

Louis-François-Anne de Séran - Conte, sponsor Proprietario e costruttore dell'edificio.
Adélaïde de Bullioud - Contessa, padrona di Luigi XV Organizzatore di fiere letterarie.
Antoine Matthieu Le Carpentier - Architetto Designer del castello nel 1769.
Louis XV - Re di Francia, patrono Progetto parziale finanziatore.
Marmontel - Scrittore Famoso ospite, cita la Torre.

Origine e storia

Château de la Tour, situato a 2 km a sud-ovest di Saint-Pierre-Canivet a Calvados, è una residenza del XVIII secolo costruita dal 1769. Comandato dal conte Luigi-François-Anne de Séran e dalla moglie Adélaïde de Bullioud, favorito da Luigi XV, fu progettato dall'architetto Antoine Matthieu Le Carpentier. Il re contribuì finanziariamente alla sua realizzazione, rendendo questo luogo un simbolo di influenza aristocratica durante il suo regno.

Il castello divenne presto un alto luogo di vita intellettuale del XVIII secolo. La contessa di Séran ha accolto celebri scrittori, tra cui Marmontel, che ha evocato la sua visita nelle sue memorie. Questo cerchio letterario riflette lo spirito dell'Illuminismo, mescolando arte, politica e società in un ambiente architettonico elegante, caratterizzato da sobrie facciate e interni riccamente decorati.

La tenuta si estende su 430 ettari, tra cui i boschi del Re acquisiti nel XIX secolo, riuniti nei boschi della Torre. Queste aree boschive, situate a sud e ad ovest del castello, testimoniano l'evoluzione del paesaggio del sito. Anche se il parco e i giardini sono scomparsi, i comuni e la casa, datata 1774, portano ancora il motto del Séran: "Come fa voi, fatelo", inciso in memoria dei suoi fondatori.

Parzialmente classificato come monumenti storici dal 1967, il castello protegge le sue facciate, tetti, fossati e decorazioni interne (sala da pranzo, soggiorno, stanza di Madame de Séran). Questi elementi illustrano l'arte aristocratica della vita del Settecento, conservata nonostante le successive trasformazioni, come l'aggiunta di un perrone nel 1882 o la scomparsa del refrigerante, attestata sul catasto del 1830.

Le fonti storiche, comprese le opere di Arcisse de Caumont (1850) e di Etienne Doant (2014), sottolineano l'importanza architettonica del castello, attribuita a Le Carpentier. Essi rivelano anche il suo ruolo nella storia locale, legato alla famiglia di Séran e ai loro discendenti, come il conte Alain de La Mousaye, erede di questo patrimonio normanno.

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