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Castello di Lespinassat à Bergerac en Dordogne

Dordogne

Castello di Lespinassat

    9 Route d'Agen
    24100 Bergerac
Crédit photo : Dominique Repérant - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Vers 1450
Arrivo della famiglia Alba in Francia
XVIe siècle
Costruzione del primo castello
1685
Rivocazione dell'editto di Nantes
1734
Campagna
XVIIe siècle
Costruzione della gentommière
22 novembre 1989
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e tetti del castello, compresi quelli dei due padiglioni d'ingresso; Terrazzo nord; fossato intorno al tutto, compresi i tre ponti di accesso (Box BV 81-83): iscrizione per ordine del 22 novembre 1989

Dati chiave

Famille d'Alba - Proprietario e produttore Originariamente dalla Spagna, convertita al Calvinismo.
Josué d'Alba - Signore di Lespinassat Emigrato ad Amsterdam nel 1685.
Daniel d'Alba - Visconte di Monbazillac Convertito al cattolicesimo dopo il 1685.
Hélie d'Alba - Primo membro annunciato Notificato da Luigi XIII nel 1638.
David-Daniel d'Alba - 6° Visconte di Monbazillac Ultimo erede del ramo.

Origine e storia

Il castello di Lespinassat, situato a Bergerac, Dordogne, è originariamente una casa forte costruita nel XVI secolo dalla famiglia Alba, una nobile linea di origine spagnola che arrivò in Francia intorno al 1450. Questa famiglia, dal popolo sefaradico, acquisì la proprietà ed eresse un castello lì prima di convertirsi al Calvinismo. L'attuale edificio, un gentilhommière, sostituì l'antico edificio difensivo nel XVII secolo, poi fu completamente ristrutturato nel XVIII secolo, in particolare dal 1734 con l'aggiunta di una galleria e una monumentale scalinata in ferro di cavallo.

La famiglia di Alba, il proprietario del sito, è divisa in diversi rami, tra cui Lespinassat e Monbazillac. Dopo la revoca dell'editto di Nantes nel 1685, alcuni membri, come Giosuè d'Alba, signore di Lespinassat, scelsero l'esilio ad Amsterdam, mentre altri, come Daniele d'Alba, Visconte di Monbazillac, si convertirono al cattolicesimo. La tenuta comprende fossati, padiglioni e vecchie cantine, testimonianza del suo passato di vinificazione.

Il castello è elencato come monumenti storici il 22 novembre 1989 per le sue facciate, tetti, terrazze, fossati e ponti di accesso. Gli elementi protetti includono anche i due padiglioni di ingresso e la terrazza nord. Il sito, circondato da fossati secchi, conserva tracce della sua evoluzione architettonica, mescolando difese medievali ed eleganza classica.

Il ramo di Lespinassat si estinse gradualmente dopo l'emigrazione di Giosuè da Alba ai Paesi Bassi, dove i suoi discendenti si stabilirono in Polonia. Alcuni divennero ebrei di nuovo, e alcuni tornarono in Francia all'inizio del XX secolo. Il castello, oggi, rimane una testimonianza della storia protestante e della nobile architettura del sud-ovest.

Fonti disponibili, come Wikipedia e Monumentum, evidenziano la sua importanza di patrimonio nella regione della Nuova Aquitania. Il castello di Lespinassat illustra le trasformazioni sociali e religiose della nobiltà francese tra il XVI e il XIX secolo, nonché l'influenza delle famiglie di origine straniera nel patrimonio locale.

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