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Castello di Lupé dans la Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Loire

Castello di Lupé

    Le Bourg
    42520 Lupé
Château de Lupé
Château de Lupé
Château de Lupé
Crédit photo : Yann Métais - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1066
Primo ingresso scritto
Fin XIIe - Début XIIIe siècle
Costruzione iniziale
XVe siècle
Maggiore trasformazione
1598
Variazione della proprietà
1734
Vendita del castello
1981
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti; ingresso al parco; cortile interno con il suo pavimento pavimentato; scala a vite; seguenti camere con soffitti francesi o soffitti di caisson: al piano terra, camera con la sua pittura a parete del XVI secolo che rappresenta il castello, stanza che lo segue a nord; al primo piano, alcove stanza a sud; al secondo piano, grande North Hall, adiacente East Hall e West Room (Box). A 392, 394) : entrata per ordine del 6 aprile 1981

Dati chiave

Guigo Falasterius - Signore di Lupé nel 1066 Primo riferimento scritto a lignaggio.
Famille Falatier (Falasterius) - Proprietari per cinque secoli Trasmissione sempre da parte delle donne.
Rostaing de la Baume - Conte di Suze, acquisitore nel 1598 Nuova linea seigneuriale fino al 1734.

Origine e storia

Il castello di Lupé, situato a est del dipartimento della Loira, è un castello costruito su una base rocciosa che domina le gole di Malleval. La sua origine risale alla fine del XII o all'inizio del XIII secolo con la costruzione di una casa a torre quadrata, circondata da un recinto che forma un cortile. Nel XV secolo, ha assunto l'aspetto attuale estendendosi intorno a un cortile interno, integrando l'ex dungeon nell'angolo nord-ovest. Una strada rotonda con mâchicoulis e un simbolo dungeon circolare, con un tetto di pepe, completano il suo sistema difensivo. L'accesso, protetto da un ponte levatoio e da una rampa, è stato fatto da un'unica porta a sud.

Durante il Rinascimento, i signori di Lupé trasformarono il cortile interno aggiungendo finestre con spigoli e capitali corinziani, riflettendo i gusti dell'epoca. Un incendio nel XVII secolo distrusse parzialmente la strada rotonda e rasovrò la dungeon circolare, le cui finestre del pavimento mancante rimangono visibili. Il castello, originariamente di proprietà della famiglia Falatier (ex Falasterius) per più di cinque secoli, passò nel 1598 al Rostaing de la Baume, conte di Suze. Rovinato nel XVIII secolo, quest'ultimo lo vendette nel 1734, terminando la sua associazione con i grandi signori locali.

Il castello di Lupé illustra l'evoluzione architettonica delle fortezze medievali verso residenze più confortevoli, mescolando elementi difensivi (mâchicoulis, ponte levatoio) e raffinate rinascimentali (finestre aperte, cortile pavimentato). Ranked un monumento storico nel 1981, conserva elementi protetti come il suo cortile interno, la sua scala a chiocciola, e soffitti francesi o caissoned. La sua posizione strategica, che controlla l'accesso all'altopiano di Pilat, evidenzia il suo ruolo storico nella difesa e nel monitoraggio della valle del Rodano.

La prima menzione scritta di un signore di Lupé risale al 1066 con Guigo Falasterius, citata nella cartulare di Saint-Sauveur-en-Rue. La famiglia Falatier, emersa da questa linea, mantenne il castello fino al XVI secolo, trasmettendolo sistematicamente dall'alleanza femminile. Dopo il 1734, la proprietà cambiò le mani cinque volte, segnando la fine del suo ancoraggio nell'aristocrazia locale. Oggi, la sua irregolare architettura a forma di "D", sposando la roccia, mostra i suoi successivi adattamenti alle esigenze militari, residenziali ed estetiche.

Gli elementi protetti dall'iscrizione del 1981 includono facciate, tetti, il cancello d'ingresso, il cortile interno con il suo pavimento pavimentato, e diverse camere notevoli. Tra questi, una stanza al piano terra conserva un murale del XVI secolo raffigurante il castello, mentre una sala alcova al primo piano e camere con soffitti ai piani superiori ne illustrano l'evoluzione verso un porto turistico. Il sito, aperto alla visita, offre un esempio rappresentativo dei castelli di Rodano, tra patrimonio medievale e influenze rinascimentali.

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