Fuoco del castello 1568 (≈ 1568)
Destruction nella battaglia di Cognat
1569-1570
Ricostruzione di Claude de Reclesne
Ricostruzione di Claude de Reclesne 1569-1570 (≈ 1570)
Casa con facciate rinascimentali
1698
Prima menzione della cappella
Prima menzione della cappella 1698 (≈ 1698)
Cappella nazionale attestata
1760
Castello sulla mappa di Cassini
Castello sulla mappa di Cassini 1760 (≈ 1760)
Rappresentanza cartografia ufficiale
1839
Presenza sul cadastre
Presenza sul cadastre 1839 (≈ 1839)
Prove dei precedenti ampliamenti
1846
Restauro importante
Restauro importante 1846 (≈ 1846)
Tetto, serra, cappella e riutilizzo delle statue
1978
Fine della proprietà Boutray
Fine della proprietà Boutray 1978 (≈ 1978)
Cambio dei proprietari
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Claude de Reclesne - Ricostruttore del castello
Ricostruito il castello dopo il 1568
Famille de Boutray - Ex proprietario
Possedeva il castello fino al 1978
Origine e storia
Il castello di Lione è una casa seigneuriale costruita a Cognat-Lyonne, nel dipartimento dell'Allier, nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. Ricostruito nel 1569-1570 da Claude de Reclesne dopo un incendio nel 1568 durante la battaglia di Cognat, presentò un piano a forma di U con due edifici comuni. Le sue facciate in stile rinascimentale risalgono a questa ricostruzione, mentre i tetti, una serra e una cappella (comprese le statue del Castello di Vendat) furono aggiunti nel 1846, durante un importante restauro.
La tenuta si estende intorno a una corte d'onore e una fattoria modello, organizzata in cortile parallelo. Una cappella nazionale fu attestata nel 1698, e il castello apparve sulla mappa di Cassini nel 1760 e sul catasto del 1839, suggerendo ampliamenti nei secoli XVII e XVIII. Proprietà della famiglia Boutray fino al 1978, incarna l'evoluzione architettonica e sociale di una signoria Bourbon, segnata da successive ristrutturazioni e da un forte ancoraggio territoriale.
Situato nel villaggio di Lyonne, il castello confina con la strada dipartimentale D2209 tra Gannat e Bellerive-sur-Allier. Il suo parco e gli annessi riflettono un'organizzazione spaziale tipica delle case aristocratiche della regione, combinando le funzioni residenziali, agricole (modello farm) e religiose (chapel). L'uso di statue di recupero, come quelle di Vendat, illustra le attuali pratiche di riutilizzo nei restauri del XIX secolo.
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