Costruzione del castello 1582 (≈ 1582)
A cura di François Georget per Bertrand du Bousquet.
28 avril 1964
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 28 avril 1964 (≈ 1964)
Elencato nell'inventario dei monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Château de Madirac (Box E 607): iscrizione per ordine del 28 aprile 1964
Dati chiave
Bertrand du Bousquet - Presidente della Corte di preservazione
Comandante del Castello di Madirac.
François Georget - Scultore e geometro
Progettato il castello nel 1582.
Origine e storia
Il castello di Madirac è un gasconnaissance gentilhommière eretto nel 1582 a La Romieu, Gers. Questo monumento, che è stato elencato come monumento storico dal 1964, si distingue per il suo stile architettonico tipico della regione, combinando eleganza e decorazione scolpita. Il suo piano si articola su due corpi edili ad angolo retto, impreziositi da torrette cilindriche e da un ingresso monumentale decorato con colonne torso.
Il castello fu commissionato da Bertrand du Bousquet, presidente della corte del preservativo, e progettato da François Georget, scultore e sovrintendente. Quest'ultimo mostrava un notevole know-how, visibile in dettagli come le finestre del soffio, gli archi in mezzo alla rabbia, e i motivi scolpiti delle torrette. L'edificio riflette così lo status sociale del suo sponsor, mentre incarna l'arte di vivere della nobiltà di Gascon alla fine del XVI secolo.
L'architettura del castello coniuga funzionalità ed estetica, con un unico piano rialzato, accessibile da un portico. La porta d'ingresso, incorniciata da personaggi maschili e femminili scolpiti, si apre sotto un frontone triangolare decorato con un guscio, simbolo comune nell'arte rinascimentale. Nelle immediate vicinanze, una bassa porta cochère ad arco e finestre a slitta completano questo insieme armonioso, testimoniano l'influenza italiana nel sud-ovest.
Classificato per il suo interesse storico, il Castello di Madirac illustra anche gli scambi culturali del tempo. La sua decorazione esuberante, rara per un gentiluomo, suggerisce un desiderio di affermazione sociale. Le torrette, anche se parzialmente alterate, richiamano le innovazioni architettoniche del Rinascimento, adattate alle tradizioni locali.
Oggi il castello rimane un esempio conservato dell'architettura civile della fine del XVI secolo. La sua iscrizione nel 1964 conserva i suoi elementi più notevoli, come la porta intagliata e le finestre a slitta, offrendo una testimonianza tangibile di questo periodo cardine tra il Medioevo e i tempi moderni.
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