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Castello di Martigny à Colmey en Meurthe-et-Moselle

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Meurthe-et-Moselle

Castello di Martigny

    1 Rue Pierre de Chevigny
    54260 Colmey
Crédit photo : Aimelaime - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1573 (ou 1583)
Costruzione iniziale
XIXe siècle
Grandi trasformazioni
24 juillet 1972
Protezione del patrimonio
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti del castello e dei comuni; fossato (cad. A 244, 245): entrata per ordine del 24 luglio 1972

Dati chiave

Marguerite de Xivry - Sponsor iniziale Moglie di Jean de la Mouillie, fondatore
Charles III de Lorraine - Duca che autorizza la costruzione Soureaine du Barrois nel XVI secolo
Capitaine Girault - Proprietario del trasformatore Ricostruisce la casa nel XIX secolo
Hubert de Chevigny - Ultimo proprietario conosciuto Aviator, morto nel 2022

Origine e storia

Il Castello di Martigny è un monumento emblematico della signoria di Colmey, Lorena. Costruito nel 1573 (o 1583 secondo fonti) per Marguerite de Xivry, moglie di Jean de la Mouillie, fu eretto con il permesso del duca Carlo III di Lorena. Questo castello, tipico dell'architettura difensiva del XVI secolo, comprendeva una torre di portico e una torre di angolo, elementi ancora visibili oggi. Ha simboleggiato il potere signeuriale in questa regione di confine del Barrois, poi sotto l'influenza di Lorrain.

Nel corso dei secoli, il castello cambiò le mani da alleanze matrimoniali o eredità, passando alle famiglie di Wopersnow, degli Han (insegnanti di Martigny), poi alla Girault, il cui capitano intraprese importanti opere nel XIX secolo. Queste trasformazioni includono la ricostruzione del corpo della casa e la creazione di un giardino francese, riflettendo l'evoluzione dei gusti aristocratici. La proprietà era allora di proprietà di Soleyrol, Husson, e poi di Chevigny, una famiglia ancora di proprietà nel XXI secolo. Il sito, parzialmente conservato ( facciata ovest, fossati), è stato elencato presso i Monumenti Storici nel 1972 per i suoi elementi difensivi e l'architettura.

Il castello fa parte di un territorio segnato dalla storia di Lorrainen, tra influenze ecclesiastiche (prossimità dei Tre Vescovi) e strategiche (via romana, pilastro di confine del Settecento). La regione, rurale e agricola, conserva tracce gallo-romane (pozzi marziani) e medievali, come la chiesa Saint-Hubert de Flabeuville, legata al priorato di Dun. Il sito illustra così la sovrapposizione dei tempi, dal Medioevo alla modernità, in un paesaggio conservato.

Nel XIX secolo, una grande casa era attaccata al castello, segnando un adattamento agli stili di vita borghesi. Il fossato e i comuni, protetti dal decreto del 1972, testimoniano questa dualità tra patrimonio militare e residenza signorile. Oggi, il castello rimane un punto di riferimento del grande Oriente, associato a figure locali come Hubert de Chevigny (1949–2022), l'ultimo proprietario e rinomato aviatore.

Il contesto idrogeografico di Colmey, attraversato dai Chiers (un affluente della Mosa), e il suo clima di montagna temperato (influenza oceana e continentale) hanno anche plasmato la storia della tenuta. I terreni agricoli dominanti (75% del territorio nel 2018) richiamano l'ancoraggio rurale del territorio, mentre le foreste circostanti (25%) evocano le risorse sfruttate per la sua costruzione e manutenzione.

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