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Castello di Matval à Bonneveau dans le Loir-et-Cher

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Loir-et-Cher

Castello di Matval

    2 Rue Louis Proust
    41800 Bonneveau
Château de Matval
Château de Matval
Crédit photo : Auteur inconnu - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
600
700
1000
1100
1400
1500
1900
2000
VIe siècle
Fondazione Merovingian
Xe siècle
Distruzione normanna
1459
Donazione al Bourbon-Vendôme
18 novembre 1971
Prima protezione
8 avril 2009
Protezione totale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

"Le facciate e i tetti (Box B 25): iscrizione per decreto del 18 novembre 1971 - La casa padronale con la sua torre rotonda completa; la motte e il suo habitat trogloditico nella sua interezza; le facciate e i tetti dell'edificio chiamato "la cappella" contro la motte; terreno del cortile interno, terreno delle fossature e del cortile inferiore (vedi Box ZL 128-135): registrazione per ordine dell'8 aprile 2009"

Dati chiave

Childebert Ier - Re Meroving Fonda Matoval e ha introdotto le regine.
Jean de Bourbon-Vendôme - Bastardo di Louis de Bourbon Ricevette il feudo nel 1459.
Marquis de Louvois - Ministro Luigi XIV Residenza al castello nel XVII secolo.
Henri IV - Re di Francia Discendente dei proprietari di Bourbon-Vendôme.

Origine e storia

Il castello di Matval, situato a Bonneveau nel Loir-et-Cher, ha le sue origini in un castrum merovingiano chiamato Matoval, fondato nel VI secolo da re Childebert I, figlio di Clovis. Questa proprietà reale, dove fu installato un laboratorio monetario merovingiano, fu distrutta dai Normanni nel X secolo. Una statuetta merovingiana, unica in Europa, ha servito come una finestra in questo workshop, dimostrando la sua importanza economica e simbolica. Il sito è anche legato alla leggenda delle Reinettes du Mans, mele introdotte da Childebert I dopo un viaggio in Spagna, chiamato in onore delle sue figlie, le "Reginette".

L'attuale castello fu probabilmente costruito nel XV secolo da Jean, un bastardo di Louis de Bourbon-Vendôme, dopo che il feudo gli fu dato nel 1459. I Conti di Borbone-Vendôme, gli antenati di Enrico IV, lo fecero una residenza strategica, combinando case signorili e elementi difensivi (omicidio, breche, torre rotonda). Sotto Luigi XIV, il marchese de Louvois, ministro della guerra, visse, seguito da altre personalità come la governante di Aiglon.

L'architettura riflette il suo duplice uso militare e residenziale: un muro trafitto da assassini collega la casa ad una torre rotonda, mentre gallerie sotterranee e habitat trogloditici scavati sotto la motte rivelano il suo passato difensivo. Il sito, inserito nei Monumenti Storici nel 1971 (façades, tetti) e nel 2009 (tutta la villa, la cappella, i suoli archeologici), conserva anche tracce della sua occupazione merovingiana, come l'officina monetaria.

La cappella, sostenuta dalla motte, così come i fossati e il cortile inferiore, sono stati protetti per il loro valore storico. Il castello illustra così quasi mille anni di storia, dai Merovingi ai Borboni, attraverso l'Ancien Régime. La sua iscrizione tardiva (2009) evidenzia il desiderio di preservare un patrimonio architettonico, sotterraneo e leggendario.

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