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Castello di Mez-le-Maréchal à Dordives dans le Loiret

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Loiret

Castello di Mez-le-Maréchal

    Route de Bransles
    45680 Dordives
Château de Mez-le-Maréchal
Château de Mez-le-Maréchal
Château de Mez-le-Maréchal
Château de Mez-le-Maréchal
Château de Mez-le-Maréchal
Château de Mez-le-Maréchal
Château de Mez-le-Maréchal
Château de Mez-le-Maréchal
Château de Mez-le-Maréchal
Château de Mez-le-Maréchal
Château de Mez-le-Maréchal
Château de Mez-le-Maréchal
Crédit photo : Vandebeulque - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
2000
Seconde moitié du XIIe siècle
Costruzione della torre
Première moitié du XIIIe siècle
Costruire la custodia
Depuis 2018
Scavi archeologici
5 août 2023
Registrazione Monumento storico
30 septembre 2024
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello di Metz-le-Maréchal e le rovine della chiesa del Mez, in pieno, entro i limiti indicati sul piano annesso al decreto. Essi appaiono nel cadastre, sezione ZM su appezzamenti 65, 66, 67,68, 93: registrazione per ordine del 5 agosto 2023; Il castello di Mez-le-Maréchal, nella sua interezza, tra cui la torre quadrangolare, gli edifici inclusi nella recinzione, i fossati e il loro pendio di controscarpa, situato 1400 route de Bransles, luogo chiamato Le Mez, così come il terreno di appezzamenti 65, 66, 67 e 68, mostrato nella sezione ZM del catasto, come colore e classificazione delimitata in rosso sul progetto decreto

Dati chiave

Jean Mesqui - Storia dell'architettura Studiato il castello (1988).
Denis Hayot - Castello Autore di uno studio nel 2023.
Michel Piechaczyk - Archeologo medievale Pubblicato nel 2021 sul sito.
Eugène Thoison - Storico locale Soggiorni reali Narrata (1888).

Origine e storia

Il castello di Mez-le-Maréchal, situato a Dordives nel nord-est di Loiret (regione Centre-Val de Loire), è un edificio militare costruito tra la seconda metà del XII secolo e la prima metà del XIII secolo. Si distingue per un recinto quadrato di 64 metri di lato, affiancato da quattro torri rotonde agli angoli e una porta d'ingresso protetta da due torri. Al centro del cortile, una torre padronale rettangolare alta 16 metri, risalente alla fine del XII secolo, domina tutto. Questo castello, classificato come monumento storico nel 2024, illustra l'adattamento delle fortificazioni medievali ad un ambiente idrologico segnato dalle valli del Betz e degli Ardosi, le cui inondazioni hanno influenzato il suo elevato insediamento.

L'architettura del castello rivela una doppia fase di costruzione: la torre rettangolare in legno, anteriore al recinto, ha torrette semicircolari e una scala con viti, mentre i cortigiani, alti 7.50 metri, riparati case medievali oggi in parte in rovina. Le sei torri dell'armadio, con archi strategicamente disposti, comunicano attraverso una strada rotonda che può essere isolata in caso di attacco. I materiali locali – calcare del gesso Château-Landon e campano – hanno permesso la costruzione senza ricorrere a cave lontane, riflettendo le risorse geologiche del bacino di Parigi.

Il sito, registrato nel 1940 e ri-registrato nel 2023, è stato oggetto di ricerche archeologiche dal 2018 condotte dall'associazione Les Amis du Mez. La sua storia è documentata in opere come quelle di Jean Mesqui (1988) e Denis Hayot (2023), che evidenziano il suo ruolo nello studio dell'architettura fortificata di Capetian. Vicino alla strada romana da Sens a Orléans, il castello fa parte di un paesaggio segnato da scambi fluviali e terrestri, tra Gâtinais e Bassin parisienne.

L'ambiente idrologico ha svolto un ruolo chiave nel disegno difensivo del castello. Il fossato, alimentato permanentemente dal ruscello degli Ardousi, e un pendio di 20 metri di larghezza controscarpa proteggere l'edificio di inondazione Betz, tributario della Loing. Questa posizione strategica, a 100 km a sud di Parigi, lo rende un notevole esempio di integrazione paesaggistica nelle valli Gâtinais, dove sono stati utilizzati materiali geologici (pudingue, marnes colorati) anche per la sua costruzione.

Gli scavi archeologici che sono stati in corso dal 2018 mirano a chiarire l'evoluzione del sito, in particolare gli edifici abitativi adiacenti ai cortili orientali e meridionali, ora ridotti alle sottostrutture. La classificazione del 2024 comprende l'intero castello (torre quadrangolare, recinti, fossati) così come il terreno di trame cadastrali, evidenziando il suo valore di patrimonio. Le fonti scritte, come gli Annali della Société historique du Gâtinais (1891), evocano il suo legame con la nobiltà locale, anche se gli archivi mancano dei suoi primi proprietari.

Il castello di Mez-le-Maréchal incarna così una pietra miliare nella storia militare e sociale di Gâtinais, tra l'influenza Capetian e le dinamiche regionali. Il suo stato di conservazione, nonostante le rovine, offre una rara testimonianza delle tecniche di fortificazione del XII-XIII secolo, integrate da studi recenti come quello di Michel Piechaczyk (2021) sulla sua architettura. Il sito, aperto alla ricerca, rimane oggetto di studio per comprendere le mutazioni della nobiltà medievale in questa zona di confine tra Île-de-France e Orléanais.

Collegamenti esterni