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Castello di Pannard en Mayenne

Mayenne

Castello di Pannard

    126 Allée du Chateau de Pannard
    53500 Ernée

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Vers 1120
Primo ingresso scritto
1124
Signori di Pannard
1209
Torte a Fontaine-Daniel
1576
Acquisizione di decime
1669
Collegamento a Charné-Bazeille
1701
Trasferimento della cappella
1802
Demolizione della torre
1840
Ristrutturazione della facciata
1843
Matrimonio della Nostra Anatole
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Hugues de Panard - Signore medievale Menzionato nel 1124 con Pichot.
Guérin de Pannard - Signore del XII secolo Citato nel 1160 negli archivi.
Jean Le Cornu - Sieur du Parc Sposato a Marie de Mégaudais (1576).
Marie de Mégaudais - Signora di Pannard Fondatore della cappella nel 1576.
Charles-René des Nos - Signore del Settecento Vedova nel 1750, tre bambini minori.
Anatole-Charles des Nos - Conte dei Nostri Matrimonio nel 1843 con Antoinette de Thellusson.
Lorlotte - Architetto parigino Autore della facciata del 1840.

Origine e storia

Il Castello di Pannard, noto anche come Castello di Panard, si trova a 1.000 metri a nord di Ernée, Mayenne. Il suo nome può derivare dal penne celtico (testa) e ardente (testa), evocando una "testa fiammeggiante", anche se altre ipotesi suggeriscono un legame con un'erba locale lunga e fine. Esistono due omonimi in Galles: il castello di Pennard (XIV secolo) e la città balneare di Penarth, così come il marchio di auto Panhard, condividendo una simile etimologia. I documenti storici del sito risalgono al 1120 (P. de Penardo), con variazioni di ortografia nel corso dei secoli (Pannart, Pennard, Panard).

Un'ascia neolitica scoperta sul sito attesta un'occupazione preistorica. La tenuta, originariamente sotto Charné-Bazeille (1669), comprende un corpo principale e un'ala in cambio, modernizzata nel XIX secolo. L'ala ovest conserva aperture del XIII secolo e le fondamenta di una torre di difesa demolita nel 1802. L'attuale facciata, datata 1840, è opera dell'architetto parigino Lorlotte, noto per il suo lavoro su altri castelli regionali come quello di Clivoy in Chailland. Al suo culmine, il castello ospitava opere d'arte, tra cui un Ecce Homo attribuito a Guido Reni e ritratti di figure storiche come Luigi XVIII o Stanislas Leszczyński, legati al proprietario della famiglia.

Il feudo di Pannard è associato a diverse famiglie nobili. I primi signori menzionati furono i Pannard (Hugues, Gaultier, Guérin, XII-XIII secolo), seguiti dai Mégaudais e dai Nos. Jean Le Cornu, Sieur du Parc, sposò Marie de Mégaudais nel 1576, e i loro discendenti, tra cui Les Nos, segnarono la storia del castello fino al XIX secolo. Charles-René des Nos, vedovo nel 1750, e suo figlio Charles-Louis, un militare, perpetua il lignaggio. Nel 1843, Anatole-Charles des Nos, conte, sposò Antoinette-Jeanne-Laurence de Thellusson, chiudendo questa cronologia familiare.

Il castello era legato alle istituzioni religiose locali: una cappella, fondata nella chiesa di Charne, fu trasferita nel 1701 all'altare di San Giovanni d'Ernée. Dotato di decime acquisite nel 1576 da Jean Le Cornu e Marie de Mégaudais, illustra i legami tra nobiltà locale e Chiesa. Gli archivi menzionano anche donazioni all'Abbazia di Fontaine-Daniel prima del 1209, evidenziando l'ancoraggio medievale della tenuta.

Le fonti scritte provengono principalmente dai cartulari di Savigny e Marmoutier, così come dagli archivi del dipartimento di La Mayenne. Abbé Angot (1900-1910) descrive il castello come un edificio "un po' pesante" con pilastri ciclopei, riflettendo le sue successive trasformazioni. Nonostante le ricostruzioni, il sito conserva elementi difensivi e residenziali caratteristici della sua evoluzione, dal Medioevo all'epoca moderna.

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