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Castello di Prades à Sainte-Enimie en Lozère

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Lozère

Castello di Prades

    Prades
    48210 Gorges du Tarn Causses
Château de Prades
Château de Prades
Château de Prades
Château de Prades
Château de Prades
Château de Prades
Château de Prades
Château de Prades
Château de Prades
Château de Prades
Château de Prades
Château de Prades
Château de Prades
Crédit photo : Ancalagon - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1283
Acquisizione dell'Abbazia
début XIIIe siècle
Costruzione del castello
XVIe siècle (guerres de Religion)
Seduta protestante
1789 (Rvolution)
Bene nazionale
1950
Abbandonamento del sito
1974 et 2009
Registrazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello, le terrazze, il giardino e i vecchi giardini del castello situato a Prades, in totale (cad. P 527, 528, 1073, 1084, 353): iscrizione per ordine del 2 ottobre 2009

Dati chiave

Capitaine Merle - Leader protestante Seduto il castello durante le guerre.
Prieur de Sainte-Enimie - Residenti religiosi Diretto il castello nel XVI secolo.

Origine e storia

Il castello di Prades, situato all'ingresso del villaggio di Prades sul comune di Sainte-Enimie (Lozère), è eretto all'inizio del XIII secolo. Nel 1283 entrò in possesso dell'Abbazia di Sainte-Enimie per rafforzare la sua difesa. La sua architettura comprende un corpo abitativo a sud, una cappella a nord, e una torre quadrata all'angolo nord-ovest, il tutto circondato da una parete di recinzione che delimita un cortile interno. Due piccoli appenti edifici completano la facciata settentrionale.

Durante le guerre religiose, il castello resistette ad un assedio protestante guidato dal capitano Merle, bloccando il loro anticipo verso ovest. Alla rivoluzione, divenne un bene nazionale, e fu convertito in una fattoria prima di essere abbandonato nel 1950. Restaurata negli anni '60 dalla Caisse des dépôts, divenne proprietà privata nel 1972. Uno studio storico nel 1974 ha portato alla sua iscrizione in monumenti storici, confermata nel 2009.

Oggi, il castello domina le gole del Tarn e rimane una residenza privata chiusa al pubblico. Solo gli elementi medievali rimangono al piano terra, come una sala a volta e una camera inferiore a arco rotta. Il suo portico d'ingresso conserva una torre di scala con viti, testimonianza del suo passato difensivo e religioso.

Il sito è stato completamente registrato (castello, terrazze, giardini) dal 2009, anche se la sua esatta posizione è stimata come "mediocre" (nota 5/10) nelle basi del patrimonio. Fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) evidenziano il suo ruolo strategico nella storia locale, tra protezione monastica e questioni militari.

Collegamenti esterni