Costruzione di comuni 1845 (≈ 1845)
Edifici iniziali in piano retto.
1885-1887
Trasformazione di Clovis Normand
Trasformazione di Clovis Normand 1885-1887 (≈ 1886)
Espansione del relè di caccia.
1896 (probable)
Riabilitazione dei comuni
Riabilitazione dei comuni 1896 (probable) (≈ 1896)
Nuova distribuzione del piano in L.
1948
Appartamento vacanze
Appartamento vacanze 1948 (≈ 1948)
Nuova vocazione postbellica.
30 décembre 2010
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 30 décembre 2010 (≈ 2010)
Protezione del castello e degli annessi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intero castello; le facciate e i tetti dei comuni e la casa di guardia (vedi Box B 173, locales les Marjolaines): registrazione per ordine del 30 dicembre 2010
Dati chiave
Clovis Normand - Architetto
Autore della trasformazione neorinascimentale.
Origine e storia
Lo Château de Rebreuve-sur-Canche, sebbene attestato dalla Rivoluzione, prese la sua forma attuale tra il 1885 e il 1887 grazie all'architetto Clovis Normand. Quest'ultimo, uno specialista neogotico in Pas-de-Calais, trasformò un ex relè di caccia in un imponente edificio, ispessendo l'ala principale, demolindo gli edifici occidentali e estendendo un'ala in cambio. Normand abilmente riutilizza gli elementi esistenti, mentre adotta uno stile neo-rinascimentale, raro nella sua produzione. I comuni, risalenti al 1845, furono riorganizzati a L intorno al 1896, completando l'insieme architettonico.
Durante le due guerre mondiali, il castello fu requisito dall'esercito. Dopo il 1948, ha ospitato un villaggio vacanze, e poi ha subito diversi cambiamenti di proprietari tramite affitti e vendite successive. La sua iscrizione nei monumenti storici nel 2010 protegge il castello nella sua interezza, così come le facciate e i tetti dei comuni e la casa di guardia, evidenziando la sua importanza di patrimonio.
Clovis Normand, architetto emblematico della regione, segna questo progetto con il suo approccio eclettico, mescolando restauro e creazione. Il castello illustra così una transizione stilistica tra neogotico e neorinascimentale, riflettendo i vari usi di un patrimonio adattato alle esigenze militari, sociali e private durante il XX secolo.