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Castello di Rochetaillé-sur-Saone à Rochetaillée-sur-Saône dans le Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château Médiéval et Renaissance
Rhône

Castello di Rochetaillé-sur-Saone

    Le Bourg
    69270 Rochetaillée-sur-Saône
Château de Rochetaillée-sur-Saone
Château de Rochetaillée-sur-Saone
Château de Rochetaillée-sur-Saone
Château de Rochetaillée-sur-Saone
Château de Rochetaillée-sur-Saone

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1151
Impegno della signoria
1562
Il fuoco degli Huguenots
1628-1629
Peste epidemie
1790
Vendita come un bene nazionale
1892
Primo restauro
1959
Acquistato da Henri Malartre
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Étienne de Villars - Sire de Villars Ingage the seigneury in 1151.
Antoine de Foudras - Mansioner Cappella di riparazione e castello nel XVII.
Pierre Claude Bellingard - Fotografie di Lione Ripristinare il castello nel 1892.
Henri Malartre - Collezionista Fondato il museo nel 1960.

Origine e storia

Il castello di Rochetaillé è un antico castello del XII secolo, profondamente ristrutturato nel XIX secolo. Situato su uno sperone roccioso che domina il Saône e la Valle dell'Echets, illustra l'architettura militare medievale adattata ad un sito strategico. La sua storia è segnata da successive trasformazioni, in particolare dopo un incendio nel 1562 e restauri nei secoli XVII e XIX.

Originariamente, il castello è legato alla Chiesa di Lione: nel 1151, Étienne de Villars impegnò la signoria e il pedaggio all'Abbazia di Île Barbe. Nel XIV secolo, il feudo divenne una "obiezione", una giurisdizione religiosa a Lione. Ravanato dagli Uguetti nel 1562, poi toccato dalla peste (1628-1629) e dalle inondazioni (1636), fu parzialmente ricostruito nel XVII secolo dai dipartimenti, tra cui Antoine de Foudras.

Venduto come proprietà nazionale nel 1790, il castello cadde in rovina prima di essere restaurato dal 1892 da Pierre Claude Bellingard, poi da Jean Joseph Clerc nel 1902. Henri Malartre lo acquisì nel 1959 per fondare il suo museo automobilistico. Dal 1972, appartiene alla città di Lione. Oggi conserva elementi medievali come una porta romanica e una cappella castrale, così come aggiunte rinascimentali e moderne.

Il sito combina così resti difensivi (torre tonda, sistema rinforzato nel XV secolo) e spazi rinnovati, come la cappella del XVIII secolo. La sua evoluzione riflette le postazioni politiche e religiose della regione, dal Medioevo alla sua vocazione museale contemporanea.

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