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Castello di Roquedols à Meyrueis en Lozère

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Lozère

Castello di Roquedols

    Roquedols
    48150 Meyrueis
Château de Roquedols
Château de Roquedols
Château de Roquedols
Crédit photo : Pere prlpz - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1300
Prima "massa" certificata
1329
Acquisizione di Pagès
1534
Data incisa su lintel
1604
Erezione in baronia
1607
Primo ingresso scritto
1937
Classificazione forestale protetta
1938
Riacquisto da parte dello Stato
1973
Fiducia nel Parc des Cevennes
2012
Registrazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello nella sua totalità (Cd. G 734): iscrizione per ordine del 15 febbraio 2012

Dati chiave

Pierre Pagès - Signore e compratore (1329) Acquisto di cens da Roquedols.
Hérail de Pagès - Capitano Huguenot Ruolo durante le guerre di religione.
Henri IV - Re di Francia Corre Roquedols in baronia (1604).
Gabriel Dol - Ultimo castagno privato Vendere la proprietà allo stato (1938).

Origine e storia

Castello di Roquedols, situato a Meyrueis, Lozère, è un edificio rinascimentale costruito nel secondo trimestre del XVI secolo, come attestato dal lintel del cancello d'ingresso del 1534. Anche se gli archivi menzionano una "ma" sul sito già nel 1300, il primo documento che evoca esplicitamente un castello risale al 1607. L'attuale edificio, costituito da due corpi quadrati affiancati da torri rotonde, sostituisce probabilmente una casa forte del XIV secolo legata alla famiglia Pagès, influenti signori locali.

La famiglia Pages, originaria di Aquitaine, acquisì i diritti signeuriali della tenuta nel 1329. Herail of Pages, capitano di Huguenot durante le guerre di religione, segna la storia del luogo. Nel 1604 Enrico IV eresse Roquedols come baronessa per premiare la loro fedeltà. Il castello passò poi al Dupont di Bossuges (1715), poi agli industriali di Marsiglia (Dol) nel XIX secolo, durante il quale la tenuta subì una sovra-esplorazione prima di essere acquistata dallo Stato nel 1938.

Durante la seconda guerra mondiale, il castello serviva come rifugio per i servizi forestali e ospitava opere d'arte, forse La Mona Lisa. Fu classificata come foresta di protezione nel 1937 e divenne un centro di informazione nel Parco Nazionale di Cevennes nel 1973. Chiuso al pubblico dal 2006 per motivi di sicurezza, conserva mobili classificati (mobili, arazzi, dipinti del XIX secolo) e una notevole scala rinascimentale.

Architettonicamente, il castello combina ocra arenaria con ardesia locale, con sale a volta, una scala intagliata a doppio filo, e un perro di ferro di cavallo aggiunto nel 1914. Il parco comprende un giardino in stile francese, un bosco gigante piantato nel 1876, e un sentiero forestale educativo. Le successive trasformazioni (rovine riempite, cucine convertite in stalle) riflettono la sua evoluzione funzionale.

L'edificio, classificato come monumento storico nel 2012, illustra la storia seigneuriale di Gevaudan, i conflitti religiosi del XVI secolo e la moderna gestione del patrimonio. I suoi mobili e decorazioni interne (percorsi, stucchi, soffitti francesi) testimoniano il suo passato prestigio, nonostante le alterazioni legate al suo uso forestale e turistico.

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