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Castello di Saint-Beauzély dans l'Aveyron

Patrimoine classé
Musée
Demeure seigneuriale
Château Médiéval et Renaissance
Aveyron

Castello di Saint-Beauzély

    Place Pierre Combettes
    12620 Saint-Beauzély
Proprietà del comune
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Château de Saint-Beauzély
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Prima menzione del castello
16 octobre 1568
Preso dai cattolici
1568-1574
Guerre di religione
15 février 1574
Preso dai Papisti
Fin XVIe siècle
Ristrutturazione importante
fin XVIe siècle
Ristrutturazione importante
1759 (novembre)
Erezione in marquisat
1789
Vendita come un bene nazionale
1960
Acquisizione comunale
6 mars 1998
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello (Box B 438): iscrizione per ordine del 6 marzo 1998

Dati chiave

Bernard du Lévézou - Proprietario del Signore Possedeva il castello nel 1238.
Bérenger d'Arpajon - Proprietario in 1360 Compratore del castello nel XIV secolo.
Bertrand de Castelpers - Proprietario in 1554 Acquisto dalla vedova di Arpajon.
Jean de Tauriac - Acquirente nel 1597 Acquisto dopo attacco giudiziario.
Hippolyte Julien de Pégayrolles - Marchese nel 1759 Titolare del Marchese di Saint-Beauzély.
Capitaine Brunel - Capo Papista Il castello fu preso nel 1574.
Sergeant Banier - Portachiavi Capo delle porte del villaggio.

Origine e storia

Il castello di Saint-Beauzely, menzionato dal XII secolo, è un edificio fortificato situato sul versante meridionale dei Monts du Lévézou, all'interno di un antico borgo medievale. La sua architettura attuale è il risultato di una grande riqualificazione alla fine del XVI secolo, anche se le sue origini risalgono a un periodo precedente. La decorazione d'interni, notevole, è stata scritta con monumenti storici nel 1998, riflettendo la sua importanza di patrimonio.

Durante le guerre di religione, il castello fu un problema strategico: preso dai cattolici nel 1568, ripreso nel 1570, poi nuovamente catturato dai papisti nel 1574 sotto la guida del capitano Brunel. Questi conflitti illustrano il suo ruolo difensivo in una regione caratterizzata da tensioni religiose. I bastioni e i fossati che circondano il paese, parzialmente conservati, ricordano anche la sua integrazione in un sistema di fortificazione medievale.

La cronologia dei proprietari riflette la sua storia turbolenta: dalla famiglia Lévézou al XII secolo a Bérenger d'Arpajon nel 1360, poi a Castelpers, Tauriac e Grégoire des Gardies fino al XVIII secolo. Nel 1759, la terra fu eretta come marchesa per Ippolita Julien de Pégayrolles. Dopo la Rivoluzione, il castello cambiò le mani più volte, passando dalle Suore della Sacra Famiglia al comune nel 1960, prima di costruire oggi un museo di artigianato di pietra.

Architettonicamente, il castello è costituito da due ali con pareti merlate di mâchicoulis, rivestite di ardesia schista, con una torre centrale quadrata. L'accesso è tramite porte sormontate da frontoni triangolari, mentre una grande scala serve i pavimenti. La Porta Madeleine, integrata con i bastioni, fungeva da ingresso principale della città. Le camere a volta e le porte ricordano il suo doppio uso, sia residenziale che difensivo.

Il borgo medievale di Saint-Beauzély, circondato da bastioni quadrangolari e fossati, organizzato intorno al castello. Le porte erano chiuse ogni notte, e le chiavi date al sergente Banier, illustrando una rigorosa organizzazione comunitaria. Oggi, i resti dei bastioni, come il basing del campanile o le aperture dell'ovest, testimoniano a questa perduta struttura difensiva.

Aperto al pubblico da aprile a ottobre, il castello ospita un museo dedicato ai mestieri in pietra e alla vita rurale, perpetuando così il suo legame con la storia locale. La sua iscrizione parziale in monumenti storici e la sua integrazione in reti turistiche come la Route des seigneurs du Rouergue sottolineano la sua attrazione del patrimonio.

Il futuro

Il castello conserva all'interno delle sue mura il museo dei commerci di pietra e della vita rurale; è aperto alla visita dal 1 aprile al 15 ottobre.

Collegamenti esterni