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Castello di Saint-Floret dans le Puy-de-Dôme

Puy-de-Dôme

Castello di Saint-Floret

    8 Rue des Remparts
    63320 Saint-Floret

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1900
2000
XIIe ou XIIIe siècle
Costruzione del castello
1364-1370
Risultati di affreschi
XIVe siècle
Costruzione del Palazzo Gotico
15 mars 1909
Monumento storico
1930
Appalti pubblici
années 1990
Restauro di affreschi
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Antonius Mayoli - Artista-ristorante Riscoperti affreschi nel 1862.
Anatole Dauvergne - Storico locale Conduce il primo lavoro di backup.
Athon de Saint-Floret - Presumibilmente Signore Possibile sponsor di affreschi (secondo Anne Courtillé).
Galiane de Châlus - Moglie di Athon Sospettato sponsor con suo marito.
Jehan de Bellenaves - Signore alternativo Altri sponsor proposti (Lagomarsini/Molteni).
Mario Roques - Esperto medievale Identifica leggende intorno al 1960.

Origine e storia

Lo Château de Saint-Floret, situato nel dipartimento di Puy-de-Dôme ad Auvergne-Rhône-Alpes, è un monumento medievale risalente al XII o XIII secolo. Il suo donjon domina il complesso architettonico, mentre la sua sala gotica, risalente al XIV secolo, è uno degli elementi più notevoli. Questo castello illustra l'architettura difensiva e signeuriale tipica di questo periodo ad Auvergne, una regione caratterizzata da conflitti feudali e da una vita rurale organizzata intorno ai signori locali.

La sala, o aula, è una camera quadrata di 6,9 metri, a volta e adornata con 12 vene convergenti a una chiave a volta scolpita da un sole. Le pareti sono state decorate con affreschi che narrano la leggenda di Tristan e Iseut, ispirati alla raccolta di Rustico di Pisa (1270-1273). Questi dipinti, riscoperti nel 1862 da Antonius Mayoli, furono realizzati tra il 1364 e il 1370 secondo gli studi di costumi. Essi furono classificati come monumento storico nel 1909 e restaurati alla fine degli anni '90 dopo l'acquisizione del castello da parte dello Stato nel 1930 per conservarli.

Gli affreschi di Saint-Floret sono paragonabili a quelli della Torre di Frugarolo in Piemonte, risalenti allo stesso periodo e illustrando anche leggende arturiane nell'antico francese. Il loro presunto sponsor varia secondo le fonti: Athon de Saint-Floret e Galiane de Châlus per Anne Courtillé, o Jehan de Bellenaves per Claudio Lagomarsini e Ilaria Molteni. Queste opere testimoniano gli scambi culturali tra Auvergne e l'Italia settentrionale alla fine del Medioevo, nonché l'importanza delle narrazioni cavalleresche nell'arte monumentale.

Monumento storico classificato per ordine del 15 marzo 1909, il castello è ora aperto a visitare. La sua storia recente è caratterizzata da campagne di restauro e di studio, tra cui esperti come Mario Roques, Paul Deschamps e Marc Thibout. Gli affreschi parzialmente conservati offrono un raro esempio di pittura murale medievale ad Auvergne, mescolando influenze locali e motivi letterari paneuropei.

Il sito fa parte di un più ampio patrimonio medievale, tra cui l'Abbazia di Saint-Austremoine nella vicina Issoire, con cui condivide legami storici e artistici. Le opere del XIX secolo, come quelle guidate da Anatole Dauvergne, salvarono queste fragili ambientazioni, rivelando al contempo il loro valore per la storia dell'arte gotica in Francia.

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