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Castello di Saint-Geniès-Bellevue en Haute-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Haute-Garonne

Castello di Saint-Geniès-Bellevue

    Le Bourg
    31180 Saint-Geniès-Bellevue
Proprietà privata
Château de Saint-Geniès-Bellevue
Château de Saint-Geniès-Bellevue
Château de Saint-Geniès-Bellevue
Château de Saint-Geniès-Bellevue
Crédit photo : Didier Descouens - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1600–1620 (début XVIIe siècle)
Costruzione iniziale
29 novembre 1949
Prima protezione MH
28 juin 1988
Seconda protezione MH
28 janvier 2020
Protezione totale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello, il cancello d'ingresso, i muri di recinzione di mattoni situati a sud e ad ovest, il ninfeo chiamato anche il teatro verde e il parco del castello, come delimitato in rosso sul piano annesso al decreto, in pieno, sis 1 rue Principale (Box AL 205, 254 e 255): iscrizione per ordine del 28 gennaio 2020

Dati chiave

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Origine e storia

Il castello di Saint-Geniès-Bellevue, situato nel dipartimento di Haute-Garonne nella regione di Occitanie, è un edificio le cui parti più antiche risalgono all'inizio del XVII secolo, anche se importanti cambiamenti hanno avuto luogo nei secoli XVIII e XX. L'edificio principale, con un piano rettangolare affiancato da un corpo e da una torre di difesa montata sul tappo, ha caratteristiche architettoniche legate alle guerre religiose, come le bocche ardenti con un colpo e una scala di rampa su una rampa di culla a volta. Le strisce a terra tra ogni piano, tipiche del Rinascimento locale, così come le baie del XVIII secolo che sostituiscono le vecchie finestre presepi, illustrano le evoluzioni stilistiche del monumento.

Il castello è stato oggetto di tre campagne di protezione per i monumenti storici: nel 1949 per il suo camino e scala manierista, nel 1988 per la sua facciata posteriore, il suo cancello d'ingresso ornato da chimere in terracotta e il suo teatro verde (o ninfee), e nel 2020 per l'intera tenuta, tra cui le mura di recinzione in mattoni, il parco e la porta. Queste protezioni successive evidenziano la ricchezza del patrimonio del sito, combinando elementi difensivi, decorazioni interne del XVIII e XIX secolo, e notevoli sviluppi paesaggistici, come il teatro verde del parco e conifere.

All'interno, la decorazione risale principalmente al XVIII e all'inizio del XIX secolo, con l'eccezione del camino della grande sala al piano superiore, decorata con piastre in marmo in stile manierista, l'unica traccia conservata del primo castello. Le successive aggiunte, come la mirande (copertina coperta) e il gazebo del XX secolo sul padiglione meridionale, mostrano una continua occupazione e adattamento del sito. Il castello, circondato da un parco con un ingresso maestoso, incarna così una sintesi di tempi, funzioni residenziali, difensive ed estetiche.

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