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Castello di Saint-Jean-de-Chepy à Tullins dans l'Isère

Isère

Castello di Saint-Jean-de-Chepy

    11 Chemin du Domaine
    38210 Tullins
Crédit photo : Allan Odp - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione iniziale
XIVe siècle
Occupazione del Bressieux
XVIe siècle
Trasformazione in un castello
1747
Menzione sulla mappa di Cassini
28 mars 1977
Monumento storico
2000
Restauro e conversione
2001
Prima edizione della "Chant des Sculptures"
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e tetti (esclusa la torre sud classificata) così come la scala interna (Box AB 72): iscrizione per ordine del 28 marzo 1977; Torre sud con murales raffiguranti i segni dello Zodiac e situato nella stanza al primo piano (Box AB 72): classificazione per decreto del 28 marzo 1977

Dati chiave

Maurice Bressieu - Matematica e umanista Sponsor della volta zodiacale (XVI secolo).
Auguste Sougey-Avisard - Ex insegnante e proprietario (1852) Corrispondente di Sainte-Beuve e Amiel.
Henri Martinenghi - Organizzatore culturale (XXI secolo) Iniziatore del "Meetings Saint-Jean-de-Chepy* nel 2001.
Raymond Jaquier et Robert Pierrestiger - Scultura del delfino Fondatori del "Chant des Sculptures*" (2005).

Origine e storia

Il castello di Saint-Jean-de-Chepy, situato a Tullins en Isère, trova le sue origini nel XIII secolo come una casa forte chiamata "i prati". Occupata dalla famiglia Bressieux del XIV secolo, serviva come residenza estiva per i signori Tullins. Questo edificio, costruito su una lingua di sabbia vicino al fiume Fure, differisce da costruzioni feudali classiche in sua assenza di motte di castral, riflettendo una vocazione più residenziale che difensiva.

Nel XVI secolo, il castello prese il nome di Château des Cordes nel XVIII secolo prima di adottare il suo attuale nome. La facciata è stata modificata nel XIX secolo, e poi un restauro completo nel 2000 lo ha trasformato in uno spazio dedicato agli eventi privati (marriages, seminari). La torre meridionale, classificata come monumento storico nel 1977, ospita una rara volta celeste del XVII secolo che rappresenta i segni dello zodiaco, comandata da Maurice Braxle, matematico e umanista.

La tenuta di dieci ettari, attraversata da La Fure, ha ospitato dal 2001 simposi di sculture monumentali (Le Chant des Sculptures), esposte all'aperto. Acquistato nel 1852 da Auguste Sougey-Avisard, professore ed epistolare di figure letterarie come Sainte-Beuve, il castello combina patrimonio storico e dinamismo culturale. Il suo parco, accessibile gratuitamente, comprende anche alveari e una turbina elettrica del XIX secolo, dimostrando la gestione ecologica contemporanea.

Parzialmente classificato nel 1977 (facade, tetti, scala interna) e interamente per la sua torre meridionale, il castello illustra l'evoluzione architettonica delle case fortificate a Dauphiné. La sua storia riflette le trasformazioni sociali, da una residenza signorile a un luogo di vita culturale e turistico, preservando al contempo elementi difensivi medievali come assassini e scauguette.

Oggi gestito da un'azienda privata, la tenuta organizza mostre d'arte contemporanea attraverso l'associazione ArtChepy (creato nel 2008) e case aperte. L'ultimo, nell'agosto del 2024, ha permesso di scoprire i suoi interni e giardini, dove il patrimonio e le creazioni artistiche moderne sono mescolate.

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