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Castello di Saint-Martin de Toques à Bizanet dans l'Aude

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Aude

Castello di Saint-Martin de Toques

    D613
    11200 Bizanet
Proprietà privata
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Château de Saint-Martin de Toques
Crédit photo : ArnoLagrange - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1700
1800
1900
2000
978
Primo ingresso scritto
vers 1020
Omaggio di Guilrelmus Hibrini
XIIe siècle
Costruzione di cortili
1360
Prima menzione della cappella
fin XIIIe siècle
Torre poligonale aggiunto
XVIIe siècle
Abbandono progressivo
17 février 1926
Monumento storico
années 1990
Ristorante privato
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Château de Saint-Martin de Toques (reti): iscrizione per decreto del 17 febbraio 1926

Dati chiave

Guillelmus Hibrini - Vassallo dei Visconti di Narbona Giuramento intorno al 1020
Vicomtes de Narbonne - I proprietari iniziali Di proprietà del castello dal 978
Famille de Durban - Alleati di Narbonnais Collegato a Guilrelmus Hibrini

Origine e storia

Il castello di Saint-Martin de Toques, arroccato su uno sperone roccioso vicino a Bizanet (Aude), fu costruito tra il XII e il XIV secolo per controllare gli assi tra Narbona e Corbières. Le sue mura merlate, con d'archères, e la sua cappella romanica – menzionata dal 1360 ma probabilmente prima – illustrano il suo duplice ruolo militare e religioso. L'armadio abbraccia i contorni naturali della roccia, con due torri circolari risalenti alla fine del XII secolo e una torre poligonale (fine XIII), dotata di archi di pinza.

Primo possesso dei Visconti di Narbona (attestati già nel 978), il sito ospitava un retorato dipendente dalla diocesi. Un certo Guilrelmus Hibrini rende omaggio ad esso circa 1020 per la famiglia di Durban, vicino al Narbonnais. Dopo un graduale abbandono del XVII secolo, i restauri privati dagli anni '90 salvarono alcune delle strutture, come le mura nord-est o il cortile. Ranked a Historic Monument nel 1926, rimane un simbolo delle fortificazioni catarali.

Oggi in rovina parziale, il castello conserva tracce del suo passato cistercense: la cappella, con archi che ricordano l'architettura monastica, e i resti di Canet Baylie. Nonostante la proprietà privata, la sua silhouette domina ancora il paesaggio, a 2,4 km dall'Abbazia di Fontfroide. I cortili e la parete laterale superiore della cappella, in piccolo apparato, testimoniano le tecniche difensive medievali adattate al ripido terreno.

Il sito incarna la strategia militare dei Narbonne Viscounts, combinando la sorveglianza stradale e l'alleanza con le famiglie locali come Durban. Il suo declino coincide con la fine dei conflitti catari e la centralizzazione del potere reale, relegando questi luoghi forti ad un ruolo secondario. I recenti restauri mirano a preservare questo patrimonio, nel rispetto del suo carattere privato e della sua integrazione nel paesaggio Corbières.

Collegamenti esterni