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Castello di Saligny à Saligny-sur-Roudon dans l'Allier

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château Médiéval et Renaissance
Allier

Castello di Saligny

    D15
    03470 Saligny-sur-Roudon
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Château de Saligny
Crédit photo : Richard Holding - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle
Costruzione di dungeon
1566
Aggiunta di lucernari rinascimentali
1604
Costruzione di comuni
1746
Vendita a Jean-Jacques de Beausobre
1755
Acquisizione di Jean Pâris de Monmartel
2008
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello nella sua interezza, compreso il padiglione d'ingresso, il giardino con la sua recinzione (pareti, cancelli, porte), la sua statua di Ercole, le camere d'acqua (dovere, stagno) con il loro sistema idraulico, e gli interni con le loro decorazioni (parquets Versailles, dipinti a parete, porte a pannello, tele dipinte, caisson soffitti, scala con atlante e cariatide, armadi 334 intaci 2008)

Dati chiave

Jean de Coligny (1617-1686) - Conte di Coligny-Saligny Ultimo discendente dei Coligny collegati a Saligny.
Noël-Eléonor Palatin de Dyo († 1693) - Signore di Montperroux Marito di Isabelle de Coligny, erede di Saligny.
Jean Pâris de Monmartel - Finanza e proprietario Acquisire il castello nel 1755.
Famille Collas de Châtelperron - Proprietari dal 1834 L'attuale dinastia del castello.
Architecte Dadolle - Supervisore non aggiornato Contribuisce ai cambiamenti architettonici.

Origine e storia

Il castello di Saligny, situato nel dipartimento di Allier en Auvergne-Rhône-Alpes, è un castello le cui origini risalgono al XIV secolo. Conserva tracce architettoniche medievali, tra cui una grande torre e un corpo di case gotiche, integrando al contempo i cambiamenti del XV, XVI e XVII secolo. Il suo aspetto attuale, vicino allo stile rinascimentale, è il risultato di queste successive trasformazioni, con lucernari del 1566 e aggiunte dei primi del XVII secolo. Insieme, circondato da fossati, forma un ferro trainato da cavalli intorno a un cortile interno, mescolando elementi difensivi e residenziali.

Il seigneury di Saligny ebbe diverse famiglie nobili, tra cui il Châtel/Château, il Coligny-le-Vieux-Andelot, e il Palatin de Dyo nel XVII secolo. Nel 1746, il castello fu trasferito a Jean-Jacques de Beausobre, prima di passare nelle mani del finanziere Jean Pâris de Monmartel nel 1755. Per eredità e vendite successive, apparteneva al Micault de Courbeton, alle famiglie di Veyrac e Saint-Georges, e dal 1834 ai Collas de Châtelperron e ai Jehannot d'Huriel de Bartillat. Questi cambiamenti dei proprietari hanno segnato la sua evoluzione architettonica e il suo utilizzo, passando da una fortezza medievale a una residenza aristocratica.

Il castello è stato elencato come monumenti storici nel 2008 per il suo complesso architettonico, tra cui il padiglione di ingresso, fossati, interni riccamente decorati (strada gotica e rinascimentale, pannelli, dipinti a parete) e il suo sistema idraulico. Queste protezioni evidenziano il valore del patrimonio di un edificio che combina patrimonio medievale, influenze rinascimentali e comfort moderni. L'architetto Dadolle ha contribuito ad alcune modifiche, mentre elementi difensivi, come le tracce del ponte levatoio, richiamano la sua origine militare.

Fonti disponibili, tra cui Wikipedia e Monumentum, evidenziano la complessità della sua storia signeuriale e le sue caratteristiche architettoniche ibride. Il castello illustra così le transizioni tra il Medioevo e l'era moderna, sia per le sue strutture che per le famiglie che lo possedevano. La sua recente iscrizione tra monumenti storici lo rende un sito protetto, aperto agli usi contemporanei come la visita o l'alloggio, preservandone l'autenticità.

Collegamenti esterni