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Castello di Sérillac à La Sauvetat dans le Gers

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort gascon
Gers

Castello di Sérillac

    Château de Sérillac
    32500 La Sauvetat
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Château de Sérillac
Crédit photo : ww2censor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione iniziale
XIVe siècle
Prima regolazione
XVIe siècle
Trasformazione rinascimentale
1744
Facciata classica aggiunto
2002
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello, con i suoi comuni, i resti della sua cappella e il suo pavimento a piastre (Box AK 17): iscrizione con decreto del 31 luglio 2002

Dati chiave

Famille de Sédillac (ou Sérilhac) - I proprietari originali Gascon Lords legati al castello.
Capitaine de Sérillac - L'esercito e nipote di Monluc Ucciso nel 1567 in Toscana.
Blaise de Monluc - Lo zio del capitano de Sérillac Figura militare delle guerre religiose.

Origine e storia

Il castello di Serillac, situato a La Sauvetat a Gers, è originariamente una fortezza medievale costruita nel XIII secolo su una motte feudale, suggerendo una precedente occupazione difensiva. Questo castello, di proprietà della famiglia di Sédillac (o Sérilhac in Gascon), subisce importanti trasformazioni nel XIV, XVI e XVIII secolo, riflettendo le evoluzioni architettoniche e sociali di ogni epoca. È segnato dalle guerre di religione, che devastano la regione e il vicino villaggio di La Sauvetat, una salvezza fondata nell'XI secolo. Un capitano di Serillac, nipote di Blaise de Monluc, morì nel 1567 durante un'imboscata in Toscana, illustrando l'impegno militare di questo lignaggio.

Nel Rinascimento, la fortezza fu trasformata in una casa di campagna, perdendo gradualmente il suo carattere difensivo per adottare elementi di comfort ed estetica. Il castello appare anche in un conte di Gascogne raccolto da Jean-François Bladé, dove funge da quadro per una storia d'amore tra un bastardo e la figlia di un nobile residente sul posto. Questa menzione letteraria mostra il suo ancoraggio nella cultura locale e il suo persistente prestigio nel corso dei secoli.

L'architettura attuale mescola resti medievali con aggiunte classiche. L'edificio principale, situato ad ovest di uno sperone roccioso, è preceduto da una castagna del XVII secolo con un portico a volta, che porta ad una corte d'onore rivestita di comuni. Le ali nord e sud, probabilmente di antiche torri medievali, incorniciano un cortile stretto accessibile da pochi passi. La facciata centrale, di origine medievale, è raddoppiata nel Settecento da un ingresso classico decorato con un frontone curvilineo del 1744. L'ala sud, d'altra parte, conserva decorazioni interne tipiche di questo periodo, come zingari e soffitti francesi. Il castello, iscritto nei Monumenti Storici dal 2002, incarna così quasi sei secoli di storia gasconica, tra conflitti, adattamenti e abbellimenti.

Collegamenti esterni