Prima protezione parziale 30 septembre 1975 (≈ 1975)
Registrazione di facciate e elementi interni.
8 avril 2022
Protezione Wider del campo
Protezione Wider del campo 8 avril 2022 (≈ 2022)
Castello, parco e annessi registrati.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti sul cortile d'onore; Ingresso portico e scalinata a vite; sala da festa e ampio soggiorno con il loro arredamento; sala lettura camino (vedi box B 110): ingresso per ordine del 30 settembre 1975; Gli edifici che costituiscono il castello di Thézan intorno al cortile d'onore, in pieno, il parco compreso le sue mura di recinzione, arancio e castello d'acqua, così come le facciate e i tetti degli edifici situati a ovest del castello, secondo il piano annesso al decreto con gli edifici, cancelli e pareti di recinzione completamente protetti in rosso, i cortili e parco completamente protetti in rosa, e gli edifici protetti per le loro facciate e tetti in 11022 blu
Origine e storia
Lo Château de Thézan, situato a Saint-Didier nel Vaucluse, è un edificio la cui storia architettonica è parzialmente documentata dalle sue successive protezioni. Le facciate, i tetti, così come gli elementi interni come la Sala delle Feste o un camino, sono stati iscritti nei Monumenti Storici nel 1975. Una seconda ondata di protezione nel 2022 ha esteso questo riconoscimento a tutti gli edifici intorno alla corte d'onore, il parco, l'arancione e il castello d'acqua, riflettendo l'importanza del patrimonio del sito.
Il castello, ora di proprietà di una società privata, è visitato da maggio a settembre, con tempi e tassi definiti. La sua apertura al pubblico e la precisione di elementi protetti (come decorazioni interne o pareti recintate) suggeriscono un sito mantenuto, dove l'architettura e gli sviluppi paesaggistici sono apprezzati. L'indirizzo esatto, 58 Rue Haute à Saint-Didier, e il suo codice Insee (84108) confermano il suo ancoraggio nel comune, vicino ad Avignone, in Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Le protezioni giuridiche del 1975 e del 2022 evidenziano due fasi chiave della sua conservazione. Il primo decreto ha preso di mira gli elementi di punta (scivolo con viti, salotti), mentre il secondo ha adottato un approccio globale, compresi gli annessi e il parco. Ciò riflette un crescente riconoscimento del valore patrimoniale della tenuta, anche se le fonti disponibili non specificano i periodi iniziali di costruzione o sponsor.
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